Il Guggenheim | L’avanguardia americana 1945–1980

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Il Guggenheim | L’avanguardia americana 1945–1980

“Il Guggenheim. L’avanguardia americana 1945–1980” descrive trent’anni di storia dell’arte americana, in un periodo in cui ci furono sostanziali conseguenze alla seconda guerra mondiale, sia dal punto di vista politico-economico sia socio-culturale. La retrospettiva - visibile dal 7 febbraio al 6 maggio 2012 - è ospitata dal Palazzo delle Esposizioni, nel cuore della capitale, e analizza principalmente l’ascesa a New York dell’Espressionismo astratto, da cui derivano la filosofia della Pop Art, l’essenza del Minimalismo e i principi del Fotorealismo. Tre movimenti differenti tra loro, ma uniti da una creatività e un impegno difficili, anzi impossibili da imitare, nonostante i continui tentativi. Dagli anni Quaranta agli anni Ottanta gli Stati Uniti furono la culla dell’arte moderna e da sempre il Guggenheim Museum - centro internazionale di riferimento per l’arte moderna e contemporanea - favorisce l’ascesa degli artisti emergenti, aiutandoli ad affermarsi e a raggiungere una certa fama. Da Arshile Gorky a Jackson Pollock fino ad arrivare a Robert Rauschenberg, ma il merito va soprattutto ai curatori, ai collezionisti e agli studiosi che da sempre partecipano a questa grande istituzione che dedica la sua “vita” all’ingegno, alla personalità e al talento.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Writer /// Silvia Vetere
Graphic Designer /// Ambra Di Carlo
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