JA! | JazzArt Festival 2013

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JA! | JazzArt Festival 2013

 
Il dialetto napoletano è un linguaggio che spesso ha la capacità di nascondere più significati in una singola espressione verbale. A volte anche una semplice sillaba, dal suono secco e deciso, può indicare un concetto chiaro e definito. "JA!", per l'appunto. Esortazione a muoversi, incitazione a fare qualcosa, da leggersi come forma abbreviata di "Jamm", per intenderci.."Su Forza!"
 
 
Dietro una sillaba può nascondersi anche un'idea e magari un Festival di musica ed arte. Così, poco più di un mese fa, a Torre Annunziata, zona vesuviana della Campania, nasce Ja! JazzArt Festival, un evento da concepire non solo come tale ma come un vero e proprio movimento che parte dal basso con lo scopo di riqualificare un territorio e una popolazione poco sensibile a queste manifestazioni e inconsapevole del bagaglio culturale e delle potenzialità che contraddistinguono da anni proprio i giovani torresi, nel campo della musica e dell'arte. Il progetto è frutto della collaborazione tra Collettivo Spazio e le associazioni culturali Butterfly Effect e Wedo.Lab con il coordinamento commerciale di NonSoloCaffè Reload, abile nella ricerca degli sponsor, rappresentati dai commercianti della zona che hanno compreso che la parola d'ordine del Festival era "partecipazione"!
 
 
Le Rampe storiche del Corso Vittorio Emanuele di Torre Annunziata, nei pressi del porto, si sono trasformate da zona di forte degrado a location di tutte le iniziative del Ja Festival. Laboratori didattici e workshop per adulti e bambini, urban market, mostre fotografiche, interventi di pittura partecipata, writers e installazioni di street art, ed il coinvolgimento degli stessi cittadini a ritmo di concerti di musica jazz, funk, fusion, etnic e improove. Una serie di eventi che hanno fatto da anticamera del Festival dal 25 al 31 maggio in cui ogni attività è stata presentata con una declinazione del famoso termine "JA", come "Ja Pitt", "Ja Muovt", ovvero un esperimento di azione teatrale, "Ja Market", che presentava designer e veri e propri brand che spaziano dall'handmade al recycling, e ultima in ordine di tempo, "Ja Custom", evento inizialmente diviso tra 1 e 2 giugno, date culminanti dell'intero progetto, minato dalle condizioni meteo per niente partenopee di questi giorni, motivo per cui gli organizzatori hanno concentrato senza alcun intoppo tutti gli artisti nel secondo giorno. Ja Custom! prevedeva la customizzazione  dei classici esemplari di MiniMunny forniti dal famoso sponsor di designer Toys, Atom Plastic, tra gli artisti anche Fonzy Nils e Flavio Ceriello (Fill), due illustratori che collaborano anche con il team di Creazina.it, poi tra gli altri Francesca Pannone, Nando Nove, Tony Kers, Jado, le ragazze del collettivo SemmayFactoryDesign, Marcello Molf e Laura Zoè. Tra le band Ajar Quartet, Araputo Zen, Alessandro Stellano Quartet, Slivovitz, Umberto Muselli, Mino Lanzieri Trio, Three Heads Funk, Swunk Infusion, Tricatiempo.
 
 
Il Festival termina con il concerto finale di James Senese e Napoli Centrale in Largo Ferriera Vecchia, luogo gremito aldilà di ogni immaginazione, una degna conclusione del progetto JA, un messaggio che probabilmente è arrivato forte e chiaro a tutti i cittadini torresi, grandi e piccoli, alle istituzioni e agli addetti ai lavori. Un "JA" enorme che copre tutta Torre Annunziata e rappresenta un grido di orgoglio di un'intera città che vuole riprendere il controllo su se stessa, un'esortazione a sperare che sia solo la prima edizione. E Jamm Ja!
 
 
Writer /// Flavio Ceriello
Photographer /// Antonio Ceriello
 
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