Mondo grigio per colorare il futuro

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Mondo grigio per colorare il futuro

Mentre sfuma l'applauso per i ragazzi di "Servizio al pubblico", si è già accomodata l'altra star della serata, Andrew Shoben, fondatore nel 1993 del collettivo artistico Greyworld, il cui lavoro si esprime in sculture e installazioni stupefacenti che si integrano e interagiscono all'interno dello spazio urbano. Dall'inconfondibile stile londinese, dotato di estrema simpatia, ci illustra il suo modo di intendere l'arte come strumento indispensabile per colorare il grigiume cittadino, per donare al passante qualunque, un momento di stupore quasi infantile. Le creazioni di Greyworld sembrano avere lo scopo di svelare, anche solo per un istante, il seme di surrealtà che si nasconde dietro ogni cosa, introducono nella quotidianità elementi di meraviglia che fanno esplodere in un attimo il lato giocoso dell'esistenza. Sono prestigiatori che pensano in grande, con budget e tecnologie elevati. Andrew ci racconta, con un entusiasmo da adolescente, i lavori che gli hanno dato più soddisfazioni, come l'installazione permanete alla borsa di Londra, le "ringhiere sonore" sempre a Londra, il "ponte rumoroso" di Dublino o la "statua animata" per la Tate, fino ad introdurre l'installazione che ha realizzato in collaborazione con Fabio Antinori e Nasonero, assemblata nella sala principale dell'istituto. Mentre il talking và avanti, i curiosi che lo vogliono, possono andare ad interagire con l'installazione. Ai partecipanti viene chiesto di pensare a una parola che esprima la propria riflessione sul Futuro in totale libertà. Tale parola viene espressa all’interno di un cubo che i partecipanti tengono in mano durante tutta la durata dell’interazione. Nel momento in cui la parola viene pronunciata, il cubo inizia a pulsare con una soffusa luce azzurra. A questo punto gli spettatori sono invitati a esplorare lo spazio circostante delineato da un perimetro rosso, entrando in contatto con un ambiente invisibile e ricco di connotazioni sonore, pieno di parole che abitano su alberi, voci che galleggiano sulla superficie di uno specchio di acqua o che si nascondono in caverne.

Greyworld—Words @ Pubblicamente 2009 IED Rome from Fabio_la on Vimeo.

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