Narnia | Fumetto Festival 7

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Narnia | Fumetto Festival 7

Il mondo in cui siamo cresciuti ci ha dato un nome, un lavoro, un conto in banca. Spesso pensiamo che questa sia la nostra unica realtà, dalla quale non ci è dato fuggire. Un vecchio re disse che non tocca agli umani scegliere il proprio destino, ma che solo loro possono decidere di come disporre del tempo che gli è stato concesso. E allora per un paio di giorni dimenticate quanti anni avete, dimenticate chi siete e non abbiate timore di spostare in avanti il vostro guardaroba per sbirciarci dietro. Può essere che vi sia la magica entrata di un mondo fantastico, dove i super-eroi potete finalmente essere voi. Lasciatevi tutto alle spalle, indossate il vostro costume e saltateci dentro. Se siete fortunati vi ritroverete al Narnia Fumetto Festival 7, dove la realtà è solo frutto della fantasia, dove siete ciò che volete essere. Questa è l'intervista a Francesco Settembre, l'organizzatore del festival.

La bellezza di Narni non sta solo nella meraviglia dei suoi monumenti e della sua struttura, di recente immortalati anche dal grande Steve McCurry, ma anche nel modo con cui questo splendore è sapientemente valorizzato rendendolo cornice di festival artistici di grande spessore. Cosa volete trasmettere usando la cittadina come location per l’evento?
Il nostro obiettivo è quello di far vivere la passione della letteratura disegnata in un contesto affascinante, storico e dal sapore unico. Una unicità che l’amministrazione comunale ci ha offerto attraverso la sua collaborazione e che ci consente di portare i grandi nomi del fumetto anche in una cittadina di provincia. Un esempio su tutti: la Sergio Bonelli Editore, conosciuta per decine di personaggi, tra cui TEX, ZAGOR e DYLAN DOG, uno dei più grandi editori al mondo per vendite, partecipa solo ad una decina di manifestazioni in Italia, durante l’anno. Tra queste, Narni è l’unica che non si svolge in un capoluogo di provincia o regione.

Narni è anche la cittadina che ha dato il nome alla storica saga di C.S. Lewis. In realtà il nome "Narnia" fu scelto dall'autore mentre stava sfogliando un antico atlante geografico, e rimanendo colpito dalla misteriosa musicalità di quel nome decise di chiamare così il suo mondo incantato. Oggi visitando Narni sembra quasi che questa casualità sia stata guidata dal destino. Per voi la saga è stata decisiva nella decisione di organizzare quello che poi è diventato un grande festival del fumetto?
Diciamo che, dal momento in cui abbiamo iniziato a pensarci, il riferimento alla saga di Lewis è stato obbligato, trattandosi di mondi confinanti…

Narnia Fumetto non è solo un cult per gli appassionati del genere, ma è anche una grande occasione di incontro e di beneficenza. Avete sempre avuto a cuore il divertimento e la formazione dei più piccoli (ricordiamo Giocaluna, la notte bianca dei bambini) e una delle iniziative più belle del festival concerne la raccolta fondi per il reparto pediatrico dell'ospedale di Narni. Ci parla di questa splendida iniziativa?
Sono svariati anni che raccogliamo fondi: lo abbiamo fatto per svariate associazioni benefiche o iniziative similari. Dallo scorso anno ci siamo mossi per l’Ospedale di Terni e, da quest’anno, anche di Narni. Semplicemente, ci siamo resi conto delle necessità di questi reparti, e dell’impegno costante e quotidiano, della dedizione, di chi ci lavora.

In questa edizione saranno presenti alcuni tra i nomi più illustri nel panorama del fumetto al livello mondiale, dal grande Dave Gibbons autore di Watchman a Gabriele Dell'Otto creatore della locandina ufficiale e padre di Wolverine. Inoltre ha suscitato grande entusiasmo la partecipazione di Bruno Brindisi, primo disegnatore italiano della Marvel. Che progetti avete per il futuro? Proseguirete su questa strada per dare sempre maggiore lustro al festival?
Indubbiamente. Già questi ospiti, uniti agli oltre cinquanta che portiamo ogni anno, non hanno pari in altre manifestazioni. I nostri investimenti punteranno sempre sulla qualità, sul nome, e sull’artista. Questi sono i paradigmi che intendiamo seguire per continuare ad avere il successo di pubblico e di critica che hanno caratterizzato il nostro evento nelle sei edizioni precedenti.
 
Locandina di Daniele Dell'Otto
 
 
Writer /// Davide Azzarello
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