Santasangre + Muta Imago | Eclettica Fest

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Santasangre + Muta Imago | Eclettica Fest

Eclettica Festival, Parco delle Energie: il nome dice tutto. Un festival che non si può non conoscere, dopo 9 anni di sperimentazione, performance, arte, cinema e fotografia indipendente, underground ed autofinanziata,che rinfresca le serate romane. Un progetto di rivalutazione dell’arte e dell’ambiente, di valorizzazione dei beni e della cultura promosso dalle associazioni Kollatino Underground, Post.it ed Artempo.
 
 
Nella ex fabbrica della Snia, nel quartiere Pigneto dal 18 al 28 Luglio un susseguirsi di eventi imperdibili ed indipendenti che hanno attratto una gran folla di spettatori. Il 25 Luglio è andato in scena lo spettacolo di Santasangre e Muta Imago al quale ho avuto il piacere di assistere.
“Konya” il nuovo progetto dei Santasangre, prende il nome dall’omonima città turca, patria dell’ordine Sufistico, punto di partenza dal quale la compagnia ha tratto spunto per indagare l’amore attraverso il Sufismo ed il Dervisci. Il Sufi, l’amore, la circolarità, ed il contatto uomo-Dio. Il progetto nasce dalle menti di Diana Arbib e Dario Salvagnini, capostipiti dei Santasangre, supportati dal concertista Luca Tilli e dall’artista Monica Demuru. La location è suggestiva, grezza, metallica ma al tempo stesso armoniosa, decorata da lunghi drappeggi rossi ed una bicicletta che scendono dal soffitto.
 
Cala il buio in scena. Una melodia eterea riempie l’atmosfera, impalpabile e pesantissima, accompagnata da un gioco di luci ed ombre. Sul palco Luca Tilli, violoncellista di fama internazionale, che introduce Monica Demuru. Un crescendo intenso ed a tratti violento, musica e performance vocale primordiale che ci lasciano come in uno stato di trance, un viaggio che ci accorgiamo terminare solo al momento dell’applauso lungo e scrosciante.
 
 
Uno spettacolo che è una vera esperienza, al quale bisogna essere predisposti, liberi, al quale concedersi senza timori.
 
Segue la performance di Muta Imago, altra realtà artistica interessante che da più di sei anni guidata da Claudia Sorace e Riccardo Fazi esplora in modo nuovo l’arte e l’essere umano. Sul palco dell’Eclettica presentano “In Tahrir”, viaggio sonoro-visivo che ricompone le strade,i rumori,le voci di un’intera città. Sul palco i due performer danno vita ad un racconto di voci, che arrivano alle orecchie, ma anche agli occhi. Telefoni, tastiere, microfoni, conquista dello spazio, tutto viene amplificato,rielaborato e reso fruibile, a noi spettatori che assistiamo incantati tessere questa trama.
 
 
Uno spettacolo d’arte e performance raro e di grande valore,un piccolo gioiello da tenere con cura e portare con se, un piacevole ricordo da non lavare via come l’abbronzatura estiva.
 
 
Writer /// Roberta Solitari
Illustrator /// Gianfranco Cioffi
Photographer / Videomaker /// Aurora Camaiani
 
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