Schiume Festival 2013 | Arti performative in laguna

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Schiume Festival 2013 | Arti performative in laguna

Nordest che lavora, nordest che produce, ma anche nordest che arte!

Dal 2009, Schiume Festival, è oramai giunto alla sua IV edizione. Il progetto è un festival di arti performative, interamente no profit e aperto a tutti, nato dall'idea di cinque studenti dell'Università Iuav di Venezia, in collaborazione con Marco Polo System G.E.I.E, Comune di Venezia, C32 performance group e Cantiere corpo-luogo.

L'associazione si chiama “La Periferia” è un collettivo di studenti con differenti backgrounds, decisi a dare spazio ad artisti emergenti, con la volontà di sviluppare progetti sperimentali e collaborazioni dinamiche tra realtà artistiche differenti. Il tutto a cinque chilometri da Venezia, all'interno del capannone 36 a Forte Marghera, trasformato/valorizzato da forte trincerato ottocentesco a luogo di aggregazione aperto a tutti e piattaforma per sperimentazioni creative di qualunque genere.
 
Foto di @Gianluca Francescato

La volontà è di favorire il dialogo e l'interazione culturale tra la scena italiana e internazionale, offrendo anche la possibilità di vitto e alloggio per gli artisti selezionati per la mis-en-scene del loro progetto. L'attivismo è alla base di questa organizzazione, in prima linea nelle battaglie a sostegno di progetti di cooperazione territoriale, di giovani artisti e teatri, sempre più indeboliti e straziati da tagli e disorganizzazione nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale.
 
Il tema scelto quest'anno è il “displacement”, inteso come dislocazione dal un luogo di origine ad un altro. Uno spostamento non solo spaziale, ma anche temporale. Dall' 11 al 14 di luglio 2013 si sono susseguiti concerti, installazioni, performance di artisti internazionali, ma anche progetti “Made in Italy”. Il programma 2013 ha visto in totale 16 performance divise in quattro giorni.
 
Eccone alcuni, a partire dal progetto che ha aperto il programma: “Garden” che reinterpreta il ruolo del giardino come spazio d'azione, cura e creazione di Ars di natura, “Trascendere” concerto sintetico per figure espressive di ErosAnteEros, “Half Mourning” di Future Mellon nato in Lettonia, cresciuto in Grecia e realizzato in Italia, un'indagine sull'uomo, il lutto, la tragedia e i luoghi del nazismo e dello stalinismo, “To London Love Me” di Lowri Jenkins, nostalgia e desiderio di appartenenza di una ragazza e una grande metropoli per finire poi con “Ebollizione” performance di Irene Russolillo sul flusso di coscienza ed il dualismo mascolino/femminino ed erotico/nevrotico.
 
Foto di @Giancarlo Rossetti

Oltre ad una splendida esperienza culturale recettiva, Schiume offre la bellezza di un panorama unico, che è quello della laguna veneziana. Attività del genere meritano tutto il supporto e l'affluenza possibile, nell'attesa dell'edizione 2014, facciamo i complimenti a chi da il suo tempo e il suo lavoro a valorizzare l'arte e il territorio!
 
Writer /// Silvia Zago
Illustrator /// Valeria Cafagna
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