Silent Disco | THIS IS ROME 2013

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Silent Disco | THIS IS ROME 2013

E' capitato a tutti. Siete a casa, il frigo è vuoto e avete già visto l'ultima puntata di American Horror Story. Vi attaccate alle orecchie le cuffiette dell'I-phod e scorrendo la lista vi soffermate su una canzone dimenticata da tempo, magari un successo degli anni '80. Non potete resistere, e mentre indossate solo slip e t-shirt (solitamente si sta in slip, ma vanno bene anche i mutandoni della nonna) il vostro corpo prende uno strano ritmo, come se lo spirito di Donna Summer, Beyonce e Raffaella Carrà (trova l'intruso) si fossero impossessati di voi.

E' capitato a tutti. Di sentirsi liberi di ballare (e cantare) in modo veramente imbarazzante tra le quattro mura della propria stanza. I più timidi lo fanno dentro l'armadio, i più vanitosi davanti allo specchio e gli esibizionisti..beh youtube esiste anche per questo.
 

Quando ho sentito parlare della serata Silent Disco, parte della rassegna This Is Rome targata Snob Production, non so perchè, ho subito pensato ad un gruppo di persone che ballano come matti in mutande. Tranquilli, non è finita così la serata, o quasi...

Tutto inizia su un tram che sbaglia percorso, anche questo è capitato un pò a tutti. Così consumando la preziosa suola delle mie scarpe di h&m raggiungo il MAXXI, tempio dell'arte contempornea romana, che per una sera si trasforma in un "club silenzioso". Funziona così: Alla console 9 crew, divise in gruppi di 3, si sfidano a colpi di hit per conquistare l'attenzione degli spettatori, che grazie a delle cuffie wirless possono selezionare in tempo reale la session che vogliono ascoltare.
 

Dopo una fila, una seconda fila e un'altra ancora riesco a prendere una preziosa cuffia e mi basta premere play per far parte di questa grande performance collettiva. Mi guardo attorno, e oltre 2000 partecipanti, di tutte le specie umane e non, si dimenano sulla pista che comprende l'interno e il cortile del museo. Mi sento un pò come un alieno atterrato su un pianeta sconosciuto. Non spaventato e affamato ma piuttosto libero e curioso.

Mi si presenta una marea di teste, decorate da antenne che lampeggiano di rosso, blu e verde, un codice colore che corrisponde ad una postazione dj; in blu Paradise Lost, Execute e Elsewhere,  i rossi The Box, Balsamo Di Scimmia e One Love Hi Powa, col verde Freak&C,  Rock’n Yolk e Touch The Wood.  Quando mi ricapita di avere i migliori collettivi di dj della scena romana tutti raccolti nello stesso posto e che suonano contemporaneamente?. Mentre salto da un colore all'altro un ragazzo ( della specie hipsterino ) cerca di attirare la mia attenzione e capisco, solo dopo un pò, che non sta avendo delle convulsioni ma voleva semplicente che gli facessi una foto da poter pubblicare su qualche social network per affermare il suo status: "io c'ero!".
 

Allora - da buon alieno mi chiedo - non ci stiamo allontanando sempre più dalla "terra" per entrare in universi paralleli?. Nell'era in cui comunichiamo con i cinguettii di Twitter, facciamo shopping virtuale e programmiamo le nostre vite con le app, in futuro balleremo (con o senza mutande) ognuno isolato con la propria cuffia digitale?. Un piccolo passo per l'uomo 2.0 ma uno indietro per l'umanità?.

Non so se sarà cosi ma stasera si respira un'aria diversa, un mix tra evasione e sperimentazione, puro divertimento e ossigeno qb. Mi basta togliere la mia cuffia per capire che almeno in questa dimensione c'è ancora un senso di unione. L'intera folla, a gran voce, canta "don't stop me now" dei Queen, ogni singola particella forma un potente coro che ha reso la serata poco "silent" ma davvero molto "disco". Siamo pur sempre figli di Freddie Mercury.
 

Vi siete persi la serata?. Questo non deve capitare. Per fortuna i ragazzi (poco) Snob hanno riservato altri due appuntamenti: la manifestazione si sposta a Trastevere, all'Ex-Gil, con una collettiva dedicata alle migliori realtà della urban art e alle più interessanti sperimentazioni audiovisive, e chiude il progetto PUSH con i live di 7 talentuosi producer il 20/21 novembre 2013.
 
 
Writer /// Nicodemo Callà
Graphic Designer /// Antonella Romano
Photographer / Videomaker /// Aurora Camaiani
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Questo pezzo è fantastico!

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