Una giornata al... | Lucca Comics & Games 2013

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Una giornata al... | Lucca Comics & Games 2013

Dopo un lungo e stancante viaggio notturno in pullman, tentando invano di scorgere l'alba tra le uggiose colline lucchesi, mi chiedo se sia davvero valsa la pena fare questa follia, partire da Roma e partecipare solo per un giorno al Lucca Comics & Games Festival, ignara di ciò che mi si prospetta.

Arrivata insieme alla truppa in prossimità della fiera,  tra i vari cosplay che mi circondano -se non conosci il significato della parola 'cosplay' chiedilo al nerd di turno- si alza la voce del nostro capitano Jack Sparrow, il quale, rubando la bacchetta ad una maga di Hogwarts, intima al cielo di aprirsi sopra a questo mare di gente impaziente di entrare.

Ed eccomi dentro le mura del borgo antico di Lucca, in cui la città 'si anima' nel vero senso della parola. Amatori del fumetto, dell'illustrazione e del gioco accorrono in migliaia per addentrarsi nel mondo fantastico del Lucca Comics & Games. Il festival, secondo in Europa dopo il Festival del cinema d'animazione di Angouleme, e terzo nel mondo dopo il Comiket di Tokio, quest'anno registra un record di presenze con ben 200 mila persone, superando persino il Comic-Con di San Diego.
 

Inutile dire che se siete abituati a passeggiare per le ordinarie strade della vostra città col vostro cane al guinzaglio, in questo vostro mondo parallelo trovate un Metalupo dagli occhi azzurro ghiaccio portato a spasso da una donzella proveniente dal mondo di Games of Thrones.
 
Prima tappa di quest'avventura è la Comics Self Area. Mi avvicino allo stand di Etto e ricordi d'infanzia riaffiorano, quando bastava poco per divertirsi, come per esempio un flipbook sulle avventure di Bula Bula. Qui però il protagonista è un animaletto monocolo dai tratti semplici, Etto, in compagnia di due nuovi amici Caccolina e Spermicchio, protagonisti che si prestano a diverse situazioni in vignette, illustrazioni e fumetti. Mi giro e delle bambole di carta mi guardano con sguardo assassino... niente di cui preoccuparsi, sono le Paper Dolls degli Horror Kids, mi dicono gli autori dietro il banco di Canemarcio, un'autoproduzione bolognese con un gusto per l'orrido che si scontra con il mondo fantascientifico nel nuovo lavoro degli undici autori, "La Gaia Fantascienza".
Un po' più avanti vengo attirata da un nome alquanto inusuale, Incubo alla balena il cui nome, spiega il collettivo dei fumettisti, tutti ex studenti della Scuola del Libro di Urbino, è stato deciso in un momento di imprecazione non intenzionale durante una loro riunione; il tema della loro pubblicazione è per l'appunto l'incubo, mentre il loro nuovo fumetto indipendente "La rabbia del canarino" illustra questo sentimento declinato in diverse situazioni.
Prima di andar via, incontro I Licaoni, un gruppo di artisti dediti alla videoproduzione indipendente di cortometraggi e lungometraggi che affermano orgogliosamente <<Noi c'eravamo prima di Willwosh>>; i Licaoni, infatti, presenti attivamente anche su Youtube, sono risultati vincitori nel concorso Youtube Nextup 2012 come miglior canale italiano.
 

Oggi c'è tantissima gente in fiera, il tempo non accenna a migliorare, ma tento comunque di entrare nell'area Comics editori, in cui fa da calamita lo stand della Bao Publishing, dove Michele Rech, in arte Zerocalcare, presenta Dodici il suo nuovo volume ambientato a Rebibbia infestata da  zombie. Nei suoi fumetti, Zero affronta temi attuali, sociali e politici guardandoli dal punto di vista dei personaggi  delle sue storie. Cresciuto a stretto contatto con l'ambiente romano dei centri sociali occupati, si inserisce nella scena del fumetto contemporaneo con la pubblicazione de "La profezia dell'Armadillo", con il quale vince il Premio Guinigi 2012, facendo parte quest'anno della giuria esaminatrice. Il personaggio dell'armadillo diventa proiezione dell'autore stesso, uscendo dal giro di Crack - per intenderci, si tratta di un festival internazionale del fumetto che si tiene ogni anno al Forte Prenestino di Roma - ed entrando così nelle librerie. Inoltre la spinta datagli dal suo blog gli ha permesso di uscire dalla nicchia di appassionati di fumetti e di arrivare ad un pubblico più ampio, quello del web e del social. E' per questo che una massa di giovani desiderosi di farsi autografare una copia, rende impossibile avvicinarsi allo stand, anche solo per guardarlo in faccia, quindi... Se vedemo a Roma Michè!.
 

Attirata dalle super tavole Wacom, sulle quali pazienti illustratori perfezionano i propri lavori sotto gli sguardi dei visitatori, faccio per uscire dal padiglione, quando qualcuno mi ostacola il passaggio... si tratta di una ragazza in tuta arancione piantata davanti ad un computer: lei si muove e momentaneamente il suo corrispettivo modellino 3d mima i suoi movimenti.

Il tempo vola, perciò mi dirigo verso piazza San Michele, il punto focale è sicuramente l'enorme martello atterrato in terra che attira un folla di curiosi. Oggi è il SaThorDay, un giorno dedicato al Dio del Tuono, in occasione dell’anteprima del nuovo film della Marvel “Thor: The Dark World" che uscirà nelle sale prossimamente. Uno stuolo di scalmanati è lì appositamente per aggiudicarsi un biglietto omaggio per la proiezione serale del film, mentre io mi diverto a girare per la piazza incontrando cosplay di tutti i tipi: davanti a me si fa fotografare a 360 gradi  il Sindaco della Città di Halloween, dietro, un gruppo di Games of Thrones con Sam infiltrato da Il signore degli Anelli; dopo Alex di Arancia Meccanica, le maghette di Hogwarts, Puffetta, la principessa Mononoke, gli steampunkers, il Team Rocket, Jack Frost, Catwoman, Legolas Junior, V per Vendemmia, con annessi grappoli d'uva e personaggi di Futurama, mi chiede informazioni quello che a prima vista sembra essere un astronauta, ma sul casco leggo la scritta "Wrecking ball" e capisco che si tratta invece di una palla demolitrice con sopra una barbie nuda che somiglia molto alla cantante Miley Cyrus nel suo ultimo video.
 
 
Dritta verso il Palazzo Ducale, ospite della presentazione del nuova fumetto "Orfani", edito da Sergio Bonelli Editore il quale ha lanciato la serie con una forte campagna promozionale. Il fumetto seriale fantascientifico, pensato da Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, narra di una guerra fra una razza aliena e gli umani, dei ragazzo soldati addestrati duramente chiamati "Orfani". La struttura del fumetto è bipartita, segue cioè due filoni narrativi: uno incentrato sull'addestramento passato dei soldati, l'altro sulla guerra presente che stanno combattendo. Per Bonelli Editore si tratta di un investimento sul futuro e sull'innovazione in quanto il fumetto si presenta come un punto di rottura col passato, in cui il colore accompagna interamente la serie 'Orfani' diventando strumento veicolante del messaggio.

Finita la conferenza, tento di entrare nell'area Japan, ma centinaia di 'anime' mi hanno preceduta formando un ingorgo insormontabile, almeno per me che ho a disposizione ancora poche ore all'interno di queste mura. Mentre mangio un panino, mi si avvicina Spiderman e mi chiede se ho paura di lui, andandosene poi sconsolato al mio secco <<No>>. Ebbene si, anche i superereoi hanno i complessi di autostima.
 

Torno al centro della fiera ed entro nella chiesa Santa Maria dei Servi in cui è allestita una mostra sulla storica maison fiorentina di Salvatore Ferragamo, nota per i suoi modelli di calzature di lusso. Alla presentazione del fumetto intitolato "La nascita di un sogno", ispirato alla biografia dello stesso Salvatore Ferragamo, precede una selezione di sublimi opere d'arte cartacee tridimensionali che nella loro raffinatezza esemplificano il valore della storia della casa di moda.
 

Mi accingo a visitare l'ultima -ma non d'importanza- area, quella dei Games che costeggia le mura del borgo. Tutto intorno a me sembra essersi conformato all'ambiente medievale in cui sono capitata, persino il fango sotto i miei piedi che mi rende più difficoltoso il cammino verso 'The Citadel', il settore dedicato al gioco di ruolo dal vivo e alla ricostruzione storica di essi, in cui è possibile trovare costumi gotici, armature, accessori e riproduzioni di armi medievali per i patiti del genere.
 
Durante l'inevitabile passeggiata sulle mura mi scontro con Edward mani di forbice che col suo sguardo perso ed allucinato si fa gentilmente scattare una fotografia, prima che un gigantesco Uruk-hai, l'orco del mondo di Tolkien, mi chieda di passare con un gentile e delicato <<Uh-Uh!>>. A parte Padre Maronno, il quale va girando con una coperta sulla testa brandendo una busta d'immondizia, non ho idea da che mondi provenga la maggior parte dei cosplay che incontro per la strada, ma riconosco  il loro impegno nel creare i propri costumi ed interpretare i personaggi. Alcuni si travestono per farsi guardare, altri perché pensano sia carnevale, altri lo fanno per passione. Certo è che sei tu, vestito con jeans e maglietta, a sentirti un alieno in mezzo ai terrestri.
 

Tornando verso casa penso che non è poi stata una cattiva idea fare un salto a Lucca. Una giornata d'immersione può forse bastare per chi è estraneo al mondo dei fumetti e dei giochi, quel tanto che basti per evadere dal mondo a cui tutti siamo abituati; ma vivere il Festival per tutta la sua durata, per gli appassionati è come se arrivasse prima il Natale, è il momento in cui possono trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Ho provato che non si dev’essere per forza dei fanatici per viverla come un'esperienza esaltante e che essere curiosi non sempre porta brutte sorprese. "Essere normali" qui è un'accezione discutibile quanto inesistente, se la si guarda con gli occhi di un guerriero o di una principessa, mentre un'ingenua esploratrice come me non può far altro che rispettare le "regole" che vigono in questo regno incantato, anche se poi di regole non ce ne sono.

Se l'anno prossimo doveste decidere di passare il ponte di ottobre in questo mondo chimerico, per poi invece scegliere di restare a casa a girarvi i pollici guardando la televisione, potreste sentire la voce del Santo Padre Maronno dire <<E se poi te ne penti??>>.
 
 
 
Writer / Graphic Designer / Photographer /// Antonella Romano

 
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