Darja Craparo | Polaroid

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Darja Craparo | Polaroid

Caricatura di @Gianfranco Cioffi
 
  • Nome, ruolo in Creazina e cosa rispondevi quando ti chiedevano cosa avresti fatto da grande?
    Darja, fotografa, e da grande farò la truccatrice di Drag Queen. Farò perché ancora non sono grande.
  • Se dovessi raccontarti in tre oggetti che possiedi, quali sceglieresti?
    Il tubetto di tintura per capelli, la penna con l’inchiostro nero e la digitale compatta fissa nella tasca laterale della borsa.
Reportage Villains The Show | Creazina.it
  • Di cosa ti occupi attualmente e come sei finito in Creazina.
    Vivo a Londra, sono supervisor in un negozio di accessori, ear piercer nello stesso e face painter a richiesta, collaboro con una fashion designer e sto iniziando una collaborazione fotografica per un portale di moda.
    Attualmente con Creazina collaboro a distanza ma sono entrata a far parte del team creativo poco dopo il suo lancio quando la fan page contava ancora solo un centinaio di anime. I fondatori, all'entrata dello IED di Roma, promuovevano il progetto distribuendo penne fluorescenti. Ogni colore rappresentava un ruolo diverso, e non a caso mi sono ritrovata tra le mani quella fuxia che corrispondeva ai fotografi.
  • Se Darja fosse un dolce... un pantone... un disco?
    Una cherpumple. All’esterno appariscente ed uniforme, all’interno un mix di sapori contrastanti dovuto a gusti diversi accatastati insieme.
    Pantone 15-3817 TPX Lavender, come i miei attuali capelli. Domani avrò già una tonalità diversa.
    Love is dead, Kerli.
  • Le cose che ti piace fare di più e che “riempiono” il tuo tempo “libero”.
    Amo fotografare e ancora di più giocare di postproduzione aggiungendo e modificando fino a trarne la mia personale versione dello scatto. Allo stesso tempo sono appassionata di travestimenti, trucco ed effetti speciali e non perdo occasione di partecipare ad eventi, fiere e manifestazioni.
    I viaggi poi sono la mia passione, mi aiutano a vedere il mondo, e la vita, da un’altra prospettiva. Proust diceva che il viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi, io invece credo che spesso siano proprio le nuove terre a cambiare i nostri occhi.

  • Questa mini rubrica si chiama polaroid, immagina che stessi per scattartene una, dove vorresti essere e con chi.
    Avete presente la scena di chiusura del film Big Fish, quando tutti i personaggi della vita del protagonista, dall infanzia alla vecchiaia, si raccolgono intorno a lui festosi per il gran finale?. Ne vorrei una mia versione, ma in bianco e nero.
Reportage Adrian Tranquilli | Creazina.it
 
 
 
Writer /// Cristina Pasquale
Illustrator / cover /// Gerardo Lisanti
Illustrator / caricatura /// Gianfranco Cioffi
 
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