The Good Times Contest | And the winner is...

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The Good Times Contest | And the winner is...

Carissimi lettori,
non vi sarete dimenticati del contest "The Good Times"?
 
Illustratori e grafici si sono sfidati a colpi di colori, pattern, immagini e slogan per realizzare una locandina pubblicitaria, in perfetto stile anni '60, reinterpretando in modo personale il concetto di "The Good Times".
 
I nostri tre "illustri" illustratori Riccardo Guasco, Gloria Pizzilli e Ale Giorgini si sono riuniti in una tavola rotonda (virtuale) per proclamare il vincitore. And the winner is...
 
"Come immaginavamo non è stato facile e neanche veloce giudicare dei lavori di un concorso di illustrazione, tante domande tanti punti da analizzare e un gusto personale che va allargato alla scelta di un materiale efficace, ben strutturato, originale e comunicativo al di la dei gusti. Questo è un riassunto di ciò che noi tre giurati ci siamo detti per dare una valutazione affidabile e corretta per i partecipanti al concorso. Abbiamo deciso di valutare su più piani le opere partecipanti: l'attinenza al tema, la struttura della composizione, la tecnica e l'originalità. L'opera che abbiamo ritenuto vincitrice è l'illustrazione di CHIARA BAGLIONI per il dinamismo, l'originalità del tratto, e la composizione strutturale del manifesto ben studiata. E' naturale e spontanea e l'impiego di colori così accesi e linee morbide l'ha fatto prevalere su tutti gli altri. Siamo rimasti però a lungo in dubbio sul lavoro di SARA PENCO pregevole dal punto di vista tecnico, equilibrato come scelta cromatica, attinenza al tema e dinamismo, di sicuro un altro genere e un altro modo di lavorare, ma ben interpretato e ben realizzato. Proporremmo quindi una menzione speciale per l'opera di SARA, una sorta di premio della Giuria, che prevede, se l'organizzazione lo consente, la condivisione dell' esposizione in mostra insieme alle opere di CHIARA."
 
The Good Times quindi raddoppia il premio. Il team ha già messo in moto la "summer edition"; Location sempre molto particolari saranno dei perfetti contenitori  di ben due mostre personali a cielo aperto. Restate sintonizzati sui nostri social per tutte le news.
 
Ma conosciamo un pò meglio queste due talentuose illustratrici; l'intervista doppia Chiara | Sara!
 
Locandina "The Good Times" | Chiara Baglioni
 
  • Iniziamo con le presentazioni (non ufficili)! Chi è Chiara/Sara?
    C: Ciao a tutti, mi chiamo Chiara Baglioni, sono nata ad Arezzo e fino a due mesi fa abitavo a Roma. Adesso dopo una meravigliosa parentesi berlinese, dove tornerò molto presto spero, vivo con la mia valigia piena di colori, che per quanto possa apparire molto romantico sono in realtà  pesantissimi, e tutte le mie cose ancora inscatolate (smontare un trasloco pensavo fosse più semplice) .
    S: Ciao, sono Sara da Treviso (anche se nata e cresciuta a Vittorio Veneto).
  • Sei la vincitrice del contest "The Good Times". Reazione a caldo e a mente fredda?
    C: Quando Nicodemo mi ha spifferato la notizia sono rimasta inebetita davanti allo schermo del pc con il sorriso gongolante. Poi credo di aver battuto le mani tipo scimmietta di latta e girato su me stessa per un pò, forse ho anche saltellato per tutta casa, anzi si, ripensandoci l'ho fatto veramente. Insomma ero felicissima, sopratutto per quello che hanno detto i giudici del concorso, essere stata selezionata da loro è stato un vero onore perchè li stimo tutti e tre moltissimo.
    S:  La reazione a caldo è stata saltare in giro per la casa. Penso di avere avuto il sorriso stampato in faccia per 24h. A mente fredda mi sono detta “Questa è la volta buona che vedo Roma!”
  • Sono sempre curioso di sapere cosa c'è dietro un'illustrazione. Da dove parti? Cosa ti ispira di più in questo momento? hai qualche rito che segui in particolare?
    C: Mi piace molto osservare le persone e tutto quello che mi circorda, così senza quasi rendermene conto e in modo del tutto naturale ricevo suggestioni che annoto e che poi sviluppo anche molto tempo dopo. Per questo prima di mettermi a disegnare  preferisco sempre uscire e fare una bella e lunga passeggiata da sola, mi aiuta a pensare a tenere la testa leggera ma attiva e il più delle volte funziona.
    S: Le mie illustrazioni spesso partono da una storiella nella mia testa tra i personaggi rappresentati. Di conseguenza ci sono delle interazioni tra di loro come avverrebbe in una storia a fumetti o cartone animato, ma il tutto viene fermato solo in un frame. Altre volte sono l'espressione della gioia o della frustrazione che provo in quel momento. Il mio rito, se si può ritenere tale, è quello di iniziare a disegnare in modo più spontaneo possibile, senza dovermi “preoccupare” di sprecare carta, matita o colori.
  • Pennelli e foglio di carta oppure tavoletta grafica e pixel?
    C: Pennelli, fogli di carta, colori di tutti i tipi e il mio lapis preferito, un portamine sgangherato rosa che non so' per quale motivo è stato incosciamente prescelto come tale.
    S: Finora ho sempre usato fare un rapido schizzo a matita o a pennarello per poi lavorare al computer, illustrazione vettoriale soprattutto, ma ho intenzione di affacciarmi di più alla colorazione classica...mi dovrò armare di pazienza...moooolta pazienza.
  • Autodidatta o scuole professionali?
    C: Autodidatta . Mi sono laureata costumista alla facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze, poi diplomata al Centro sperimentale di cinematografia a Roma . Ho lavorato fino a poco tempo fà come costumista, è un lavoro che mi piace molto e che non escludo di rifare,  però adesso  finalmente mi sto concentrando di più sull'illustrazione e sto cercando di imparare e conoscere sempre più a fondo questo mondo fantastico. Sono comunque due lavori che hanno molte cose in comune. Dalla documentazione iconografica, lo studio del periodo storico alla caratterizzazione dei personaggi, oltre al fatto che anche il costumista deve disegnare un bel po' di bozzetti . In tutta la mia vita però non ho mai smesso di disegnare e crescere in questo campo,  sia in maniera autonoma, sia frequentando workshop d'illustrazione tenuti da illustratori italiani ed internazionali.
    S: Autodidatta.
  • Un progetto o collaborazione che ti sta particolarmente a cuore e uno ancora nel cassetto che vorresti realizzare?
    C: Di progetti ne ho tanti, ho il quaderno pieno di appunti su progetti da sviluppare. Il cervello purtroppo (o per fortuna) và sempre troppo più veloce del povero braccio. Diciamo allora che per ora i progetti che mi stanno più a cuore sono quelli a cui sto lavorando adesso. Un videoclip per un gruppo musicale. L'animazione mi ha sempre incuriosito e affascinato moltissimo. In passato avevo realizzato dei disegni per i titoli di testa animati di un cortometraggio e  adesso ci riprovo. Un altro progetto a cui tengo moltissimo è l'Abbestiario, il mio primo progetto editoriale, un bestiario pazzo scritto dalla penna matta di Matteo Gallo. Sono affezionatissima alle nostre bestiole strane e spero di riuscire a trovare un editore interessato a loro, nel frattempo però le stiamo facendo girare il più possibile mettendole in mostra, proprio in questi giorni ne stiamo preparando una ad Arezzo.
    S: Può sembrare una sviolinata, ma proprio questa illustrazione di Good Times mi è già nel cuore perchè è la prima volta che ho provato a gareggiare con altri illustratori. Ho seguito il progetto secondo una mia idea personale senza conferme, coinvolgimenti o aiuti esterni e ci ho creduto fino alla fine. Ed il fatto di aver vinto mi ha dato una carica enorme! In futuro invece vorrei collaborare ad un progetto personale con David Sossella. Abbiamo già seguito progetti comuni per lavoro, ma per assurdo finora non abbiamo mai avuto l'occasione di fare qualcosa di “libero” assieme. Per me sarebbe fantastico perchè sono certa che le nostre capacità unite farebbero qualcosa di veramente figo.
  • "Dipingere non è mai difficile. O è facile o è impossibile" diceva Salvador Dalí. Tre cose che ti riescono "facili" e tre "impossibili".
    C: Ci sono cose che vorrei sapere fare ma che mi rimangono molto difficili, quasi impossibili: guidare in autostrada, purtroppo devo  ammettere che mi risulta molto difficile andare in macchina a cento e passa all'ora senza la sensazione che gli altri mi stiano andando addosso, ci sto lavorando però. "Impossibile è "nuotare fino  a quella boa lontanta laggiù", ce n'è sempre una in mare e a me manca il fiato e la tecnica purtroppo, ma ogni anno miglioro un pochino. Impossibile è sicuramente mangiare piccante senza bere 5 litri d'acqua! Facile è sdraiarsi su un prato verde e fresco, abbracciare il proprio gatto e tuffarsi in mare, chiaramente queste cose non sono da fare  in questo ordine sennò il gatto te la farà pagare.
    S: Mi riesce facile ritrarre le persone con pochi tratti. Se conosco la persona che ritraggo solitamente riesco ad esprimere anche la sua personalità. Poi mi riesce facile disegnare storielle sulla mia vita quotidiana. Inoltre, mi riesce bene fare qualsiasi sport (mi sa che avrei dovuto fare l'atleta). Al contrario mi riesce impossibile disegnare qualcosa di molto dettagliato, perchè sono troppo impaziente, afferrare le cose in alto perchè sono bassa e resistere alla pizza.
  • Qualche anticipazione su quello che vedremo nella tua mostra personale?
    C: Sono un po' indecisa ancora su cosa portare...diciamo che sarà una sorpresa.
    S: Sicuramente porterò una selezione di vecchie illustrazioni, ma sto lavorando per esporre soggetti nuovi con le quali raccontarvi le mie passioni tra le quali i telefilm e il Giappone.
 
Locanina "The Good Times" | Sara Penco
 
 
Writer /// Nicodemo Callà
Graphic Designer cover /// Rocco "Rhox" Dipoppa
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