I AmSterdam | Editoriale Cream #2

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I AmSterdam | Editoriale Cream #2

738.763 abitanti, 600.000 biciclette, 206 dipinti di Van Gogh, 165 canali, 21 mercati, 1 mercato dei fiori. Avete capito dove mi trovo? Proprio ad Amsterdam. Un po’ perché fuori piove e l’ombrello è un accessorio fuori moda da queste parti, e un po’ per immedesimarmi in un tipico cittadino olandese nella sua giornata tipo, mi sono rifugiato in uno dei tanti Coffee (non Shop sono solo le 9 del mattino) per scrivere un pò. L’espressione “le cose che fanno gli olandesi”mi fa sempre sorridere. Sono partito da Roma con le migliori intenzioni, e proprio sul volo Ciampino-Eindhoven (Eindhoven ?) della Ryanair pensavo: devo fare “le cose tipiche, le cose che fanno loro” (Loro sono gli abitanti di Amsterdam ovviamente). Ma che cosa fanno loro, che cosa fanno gli abitanti di Amsterdam durante il giorno? In realtà non l’ho ben capito. Vanno in bicicletta, questo è sicuro. Per andare dove non mi è chiaro, ma si spostano continuamente. Avvertenza: non camminate mai, e ripeto mai, sulle piste ciclabili, razzi anche meglio conosciute come biciclette potrebbero travolgervi. Io ho rischiato la vita almeno dieci volte, adesso sentire il trillo di un campanello mi terrorizza. Gli olandesi lavorano, ma lavorano per vivere, non vivono per lavorare. E forse in una pausa pranzo riuscirò a captare gli ingredienti per essere un perfetto cittadino. In fondo il cibo è un forte elemento d’identità culturale, allora perché non assaggiare un prodotto tipico? Le patatine fritte. Ebbene si...patatine fritte! Grandi, croccanti, dorate: Le trovi ad ogni angolo della strada e possono creare dipendenza (altro che droghe leggere). Ecco una lista delle cose tipiche che ho mangiato: hamburger, patatine fritte, hot dog, sushi, patatine fritte, wok, patatine fritte, insomma non ho mangiato la pizza solo perché la sostanza principale è il cartone. E' già buio e sto per arrendermi quando ho un illuminazione, e no, non sono le vetrine del quartiere a luci rosse. Qual è il rifugio per eccellenza, la tana dove passare le ultime ore di una gionata buia e tempestosa? Decisamente i Coffee Shop. Beh non è difficile trovarli, ma sceglierne uno. Le tipologie sono infinite: retrò, moderni, tema giungla, tema marino, orientali, troppo piccoli, troppo grandi, troppo pieni, troppo Bob Marley, in uno c'era un gatto sul bancone. Insomma ne scelgo uno tra i 240 e passa (molto "tradizionale") e scopro che è frequentato da soli italiani, ovvero mi sento davvero a casa. Insomma la missione di diventare un olandese modello (non parlo di moda, quello sarebbe stato ancora più difficile) è fallita. Ma in fondo questa città mi ha un pò adottato, o meglio sono io ad aver adottato lei. Questa non voleva essere una pagina di diario, nè una guida bizzarra, ma ecco cosa sono riuscito a tirare fuori:
se vieni ad Amsterdam e piove, poi tanto viene il sole: è una magia assicurata.
se vieni ad Amsterdam e c’è il sole, poi tanto viene la pioggia: è assicurato, ma non è una magia.
se vieni ad Amsterdam evita il museo delle cere e il museo del sesso
se vieni ad Amsterdam, gira per i mercatini troverai l'introvabile
se vieni ad Amsterdam sono tutti colorati e persino H&M è eccentrico
se vieni ad Amsterdam e sei goloso, prova i dolci fritti (con e senza uvetta) a piazza Leidseplein
se vieni ad Amsterdam e sei impavido, devi provare l’aringa cruda
se vieni ad Amsterdam, gira a vuoto tanto ti ritroverai sempre a piazza Dam
se vieni ad Amsterdam, i nomi delle strade sono impronunciabili
se vieni ad Amsterdam, le case galleggianti
se vieni ad Amsterdam, torna a casa con una bustona di bulbi di tulipani comprata a Bloemenmarkt
se vieni ad Amsterdam, i gatti ma anche i topi
se vieni ad Amsterdam, la metro non è una metro
se vieni ad Amsterdam, oggi è già Natale
se vieni ad Amsterdam ed è inverno, vai a pattinare a Museumplein, di fronte alla scritta I AMSTERDAM


p.s. E se è vero, come diceva Fernando Pessoa, che "i viaggi sono i viaggiatori" ringrazio il mio compagno di viaggio a cui ho scroccato le foto per l'articolo.
 
 
Writer /// Nicodemo Callà
Illustrator /// Giulio Rossi (small)  Marco "Bruscolino" Sgammotta (big)
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