Jake Phipps | Interview

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Jake Phipps | Interview

Intervista a Jake Phipps, designer londinese, in passato artigiano, che una decina di anni fa si è convertito all'industrial design diventando famoso per le sue lampade Jeevee and Wooster (prodotte da Innermost).
 
Cos'è che ti ha spinto a diventare un designer del prodotto?
A scuola ho imparato le tecniche basilari per diventare un buon falegname, addirittura i primi tempi son partito dedicarmi alla scultura, mia grande passione. Iniziando a scolpire, vedevo che i miei pezzi assomigliavano sempre più a oggetti con un alto potenziale funzionale, quindi decisi di venderli come articoli d'artigianato artistico, più avanti anche su commissione. Allora mi sono iscritto al Parnham College, dove, studiando per diventare artigiano a tutti gli effetti, mi sono reso conto di essere più portato nel progettare veri e propri pezzi di arredo piuttosto che realizzarli
 
 
Qual'è il tuo rapporto con l'industria del design?
Venendo da un panorama artigianale-artistico, sono ancora legato alla manualità e alla produzione dei pezzi, ci tengo molto a seguirne la realizzazione e  capita ancora di esser chiamato a realizzare pezzi unici per interior designer.
 
 
Ormai sono dieci anni che sei nel campo, cosa vuol dire essere designer di questi tempi?
Le responsabilità sono decisamente aumentate rispetto al passato, non solo per una questione di impatto ambientale, ma anche implicazioni sociali. Il design ormai ha un impatto sul mondo.
 
 
"Ricerca" è una parola fondamentale per il tuo panorama, come la esplichi?
Quando definisco un concetto per i miei prodotti, di solito questo viene da un'immagine che mi ha colpito, è molto visiva come cosa, a volte basta anche solo il movimento di qualcosa, un meccanismo. Penso che fondamentalmente si possa prendere ispirazione da tutto. Una volta che si è formulata l'idea in testa ovviamente vedo cosa c'è sul mercato, non voglio ripetere cose già viste. Poi passo al disegno con i programmi CAD e, sopratutto, lavoro con molti modelli in scala: è fondamentale vedere l'oggetto in tre dimensioni e toccarlo con mano per capirne proporzioni e difetti.
 
 
Artisti e designer che ti ispirano?
Ovviamente adoro gli scultori, Anish Kapoor e Berbara Hepworth sono il top per me. Tra i designer apprezzo molto Thomas Haterwick, di un'intelligenza oltre il normale, grande designer, scultore, architetto, artista... tutto!
 
 
Una cosa che chiedo sempre, un consiglio ai giovani designer!
Bisogna essere determinati, originali e interessanti. E' sempre più difficile approcciare all'industria e vedere i propri pezzi realizzati, ormai è un viaggio alla ricerca dell'oasi nel deserto. Non bisogna solo farsi prendere dalla foga espressiva e creativa, si deve anche avere l'intelligenza di capire i mercati e le implicazioni finanziare. Ma con l'impegno, la voglia e la costanza si può fare tutto, anche l'impossibile.
 
 
 
 
 
 
 
Sito Ufficiale http://jakephipps.com/
 
Writer /// Mario Alessiani
Illustration /// Alessandro Di Puppo
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