La verità è che non gli piaci abbastanza | E-Cream # 7

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La verità è che non gli piaci abbastanza | E-Cream # 7

Venerdì 1 marzo 2013 - Ore 19.30 – Casa Verde, Roma.
Lei: Omiodio questa sera ci sarà il “Don Giovanni” di  Latella. Lui: Chi?. Lei: Ma come..Antonio Latella il famoso regista teatrale italiano. Lui:…. Lei: Inizia alle 20.30, dobbiamo uscire di casa…ora!
E così dopo due autobus, una metropolitana e mezzo pacchetto di patatine mi ritrovo seduto nella magnifica platea del Teatro Valle. Sul palcoscenico ad aspettare il pubblico ci sono già due attori, con tanto di parruccone e abiti del settecento, seduti in piccole sedie di un tavolo altrettanto piccolo, pieno di dinosauri giocattolo non tanto piccoli. Già mi piace, le cose inaspettate si rivelano sempre le più “spettacolari”. Ma non vorrei soffermarmi sulla figura del Don Giovanni, insomma è una “maschera” che conosciamo bene: individuo con cromosomi x e y, meglio noto come maschio, fascinoso, ottima parlantina, accessoriato e seduttore per professione, non per hobby. Invece la mia attenzione viene catturata dalle figure femminili, ingenue fanciulle che si fanno infinocchiare ogni santa volta dal playboy in fiocchi e parrucca. Come la bella Elvira, che dopo aver rinunciato a diventare suora (questo è un male?) per sposare Don Giovanni (questo è un male!), viene scaricata (questo è un male?) e spinta dal risentimento attraversa terre e pianeti per ritrovare il suo sposo (questo è un male!). “Perché sei scappato? Perché non vuoi stare con me? Perché non mi ami?” chiede la donzella.
Senza rendermi conto, preso dallo stesso sentimento di Elvira, mi ritrovo in piedi ad urlare: “Perché? P..erchè?? Perché la verità è che non gli piaci abbastanza cara!”. Ok, lo ammetto.. questa scena è successa solo nella mia testa, sono rimasto seduto sulla mia poltroncina rossa pensando però che Mozart aveva proprio capito tutto. “La verità è che non gli piaci abbastanza” vi ricorda qualcosa? Ebbene si, è una commedia-pseudo-romantica uscita nel 2009 che verte sulle logiche incomprensibili che spinge il genere maschile a comportarsi male, ma così male, nei rapporti amorosi. All’inizio poteva sembrare il solito film americano, con un cast sconfinato di star e un contenuto pari a zero, invece è stato una rivelazione, un teorema sui rapporti di coppia, un manuale di sopravvivenza, insomma una grande verità.. appunto la verità è che non gli piaci abbastanza.
Quindi per tutte le amiche Elvire (e gli amici Elviri, anche perché sempre di cromosomi x e y parliamo) che proprio in questo momento stanno aspettando che lui vi richiami, uno squillo, sms, whatsapp, mail, e tutti i futuri mezzi di comunicazione, ripassiamo insieme le regole base del teorema LVECNGPA:
  • La regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non ti vuole chiamare.
  • Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo.
  • Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza.
  • Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi.
  • Non esistono uomini tragicamente segnati dalle esperienze passate, bisognosi d’aiuto, bisognosi di tempo.
  • Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che ti vogliono e quelli che non ti vogliono, il resto sono solo scuse.
  • E tu, tu donna (o uomo x y) di mestiere fai l’avvocato, fashion designer, cameriera, commessa, istruttrice di yoga, studentessa non la crocerossina (a parte la mia amica Bianca).
  • Quindi aspetta che sia lui a chiederti di uscire, va bene la parità dei sessi (tanto l’abbiamo capito tutti che il sesso debole siamo noi xy), ma gli uomini restano dei cavernicoli, sia pure incravattati (o vestiti di fiocchi e parrucche), e adorano il sapore della conquista.
  • Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno mai la moglie per te. E ti prego non credere alla storia dell’amica della sorella di tua cugina appena convolata a nozze con quello divorziato.
  • Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona. Non hanno perso il numero. Non hanno investito il cane. Non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata. Probabilmente sono al telefono con un’altra/o.
  • Li riconosci facilmente poi, vanno in giro con un cartello appeso al collo, con la scritta “ci stiamo frequentando”.
  • Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro. Non sono analfabeti, ma non vogliono semplicemente impegnarsi.
Ma di chi è la colpa? Forse degli anni ’90? Forse di Hollywood e le loro interminabili storie d’amore? Forse della Walt Disney e il loro interminabile lieto fine? O ancora delle nostre mamme che invece di leggerci le favole dovevano farci vedere tutta la serie completa + film 1 e 2 di Sex and the City?
Siamo stati farciti di zucchero e romanticismo sin da piccoli e adesso ci ritroviamo col diabete alle stelle. Ma tranquilli amici e amiche, c’è una cura: una bella dose massiccia al giorno di “verità” preferibilmente dopo i pasti. E la verità, si sa, ci rende liberi. Ecco a proposito di Sex and the City, nell’episodio quarto della sesta stagione, le quattro amiche davanti al solito cosmopolitan si fanno mille pippe mentali sul perché il ragazzo, con cui era uscita Miranda la sera prima, non l’avesse ancora richiamata e un saggio maschietto le rivela “semplicemente non gli interessi cosi tanto”. Cito Miranda: “Cavolo quindi la realtà è che non è interessato a me?! Mi va bene, questo è il concetto più liberatorio che io abbia mai sentito. Pensate quanto tempo e terapia avrei risparmiato in questi ultimi vent’anni se me l’avessero detto prima”. Come dicevo.. la verità ci rende liberi.
Cari Elvire e Elviri del futuro non volevo deprimervi e farvi perdere ogni fiducia nei confronti dell’altro sesso. Perché sarà anche vero che voi(noi) non siete l’eccezione, ma la regola. Ma le regole sono fatte proprio per essere infrante a volte. E quando succede ti accorgi che la favola è leggermente diversa da come l’avevi sognata. Il castello, beh, potrebbe essere un monolocale. Il cavallo bianco, una bicicletta e ti tocca pedalare. E non è tanto importante che la felicità sia eterna, ma che si possa essere felici al momento.
Perché una volta ogni tanto, ma proprio qualche volta, proprio in alcuni casi può capitare che le persone…ti sorprendano.
 
 
Writer /// Nicodemo Callà
Illustration /// Giulio Rossi (cover small)
 
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