Mario Alessiani | Polaroid

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Mario Alessiani | Polaroid

Caricatura di @Gianfranco Cioffi
 
  • Nome, ruolo in Creazina e cosa rispondevi quando ti chiedevano cosa avresti fatto da grande?
    Mario Alessiani, writer Creazina. Da piccolo avrei giurato che sarei diventato architetto, però devo ammettere che dopo i 15 anni avrei preferito la strada del pornoattore.
  • Se dovessi raccontarti in tre oggetti che possiedi, quali sceglieresti?
    Tre sono anche troppi, però direi chitarra, matita e cavatappi.

  • Di cosa ti occupi attualmente e come sei finito in creazina.
    Adesso faccio l'industrial designer, per quel poco che d'industrial è rimasto in giro. Scrivo per Creazina da quando studiavo allo IED di Roma, non mi sarei mai fatto sfuggire l'occasione per partecipare a un collettivo così creatimalatintellettuale.
  • Se Mario fosse un dolce... un pantone... un disco?
    Come dolce direi Cheesecake, di pantone andrei tranquillamente su uno “Scarlet Red”. Infine “Meddle”, un acido da assumere per vie auricolari marchiato Pink Floyd.
  • Le cose che ti piace fare di più e che “riempiono” il tuo tempo “libero”.
    In realtà non faccio distinzione tra tempo libero e non, ho la fortuna di dedicarmi solo a cose che mi piacciono e divido la mia vita tra design e musica. Si potrebbe dire che nel “tempo libero” lascio il mestiere agli altri, allora vado ad una mostra o ad ascoltare un concerto.

  • Questa mini rubrica si chiama polaroid, immagina che stessi per scattartene una, dove vorresti essere e con chi.
    Mi piacerebbe trovarmi all'ultimo piano di un appartamento Parigino a bere té tiepido con la mia ragazza. In autunno ovviamente.
 
 
 
Writer /// Cristina Pasquale
Illustrator / cover /// Gerardo Lisanti
Illustrator / caricatura /// Gianfranco Cioffi

 
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