Mark Jenkins | Street Installations

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Mark Jenkins | Street Installations

Un artista talmente generoso da rilasciare in continuazione tutorial su come emularlo. È così che i suoi seguaci hanno popolato il mondo ed è così che, passeggiando dall’America all’Est Europa, possiamo imbatterci in esseri traslucidi e situazioni inspiegabili.
Una persona infilata per metà in un sacco dell’immondizia non è detto che sia l’ultima bravata della babygang di quartiere,  ma è probabile che si tratti di un manichino firmato Mark Jenkins.
Dal 2003, l’americano Jenkins, si impegna nel rubare minuti d’attenzione durante tranquille quotidianità: in un ristorante, una donna si addormenta con la faccia nel suo pasto; in un fiume, un uomo è riverso a pancia in giù trattenuto da un mazzetto di palloncini.
Ma è con The Storker Project che l’artista conquisterà il mondo. La sua dottrina avanza inesorabile, così che  alzando gli occhi puoi scovare luminosi bambolotti di nastro adesivo aggrappati ai monumenti della tua città, o intenti a dondolarsi tra gli alberi di Washington.
Lui, Mark Jenkins, sorveglia a distanza le sue api operose e prende parte a tutte le grandi esibizioni possibili. L’ultima, è a Berlino. Si prevedono interessanti avvenimenti sui marciapiedi tedeschi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Writer /// Sharon Falco
Illustration /// Andrea Chronopoulos
 
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