Roberta Oriano | Polaroid

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Roberta Oriano | Polaroid

Caricatura di @Valeria Cafagna
 
  • Nome, ruolo in Creazina e cosa rispondevi quando ti chiedevano cosa avresti fatto da grande?
    Roberta Oriano, illustratrice. Da piccola erano in pochi a chiedermi cosa volessi fare, perché chi mi conosceva almeno un po’ già sapeva quale fosse la mia più grande passione. Ero la classica bambina un po’ timida e introversa che se ne stava tranquilla a disegnare tutto il giorno. A quei pochi che me lo chiedevano rispondevo fieramente “voglio fare l’artista!” senza avere un’idea chiara, però, di cosa volessi fare esattamente.
  • Se dovessi raccontarti in tre oggetti che possiedi, quali sceglieresti?
    Un penna bic: ovunque mi trovi comincio a scarabocchiare su qualsiasi supporto mi capiti a tiro, è una cosa quasi compulsiva. Quei classici scarabocchi che si fanno spesso al telefono e che a volte sono stati l’illuminazione per  idee più articolate.
    Un disco: Sono una grande appassionata di musica che, come il disegno, mi accompagna in tutte le ore della mia giornata. Ho una piccola collezione di vinili, amo conoscere generi nuovi e andare ai concerti.
    Il computer:  Forse meno poetico degli oggetti appena detti, ma essendo un’illustratrice per lo più digitale, non potrei farne a meno
    .
 
  • Di cosa ti occupi attualmente e come sei finito in Creazina.
    Sono grafica di giorno, in una piccola società, e illustratrice di notte. Mi sono proposta spontaneamente al team di creazina per avere nuovi stimoli e cose da fare (come se non ne avessi già troppe!).
  • Se Roberta fosse un dolce... un pantone... un disco?
    Dolce: La torta caprese. Semplice e non troppo dolce, poi è campana come me!
    Pantone:  1795 c, perché amo i colori caldi ed è un colore che spesso uso anche nelle mie illustrazioni.
    Disco: Per chi ascolta moltissima musica è davvero difficile scegliere un disco che possa rappresentarlo.  Forse sceglierei  Abbey Road dei Beatles, perché la band è stata uno dei miei primi amori musicali da bambina, perché sono semplici ma mai banali, hanno sperimentato tanto e spesso hanno un tocco di ironia che trovo molto nelle mie corde e nel mio modo di esprimermi
    .
 
  • Le cose che ti piace fare di più e che “riempiono” il tuo tempo “libero”.
    Il tempo “libero” è già bello pieno, ma quando non disegno mi piace, come dicevo, andare ai concerti delle band che mi piacciono, stare in compagnia, visitare mostre, passeggiare, cucinare e mangiare.
 
  • Questa mini rubrica si chiama polaroid, immagina che stessi per scattartene una, dove vorresti essere e con chi.
    Vorrei essere a una mia personale a New York ovviamente, con le persone che più amo.
 
 
 
Writer /// Cristina Pasquale
Graphic designer /// Gerardo Lisanti
Illustrator caricatura /// Valeria Cafagna
 
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