Thèo Mercier | un folle autodidatta

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Thèo Mercier | un folle autodidatta

Bello, giovane, francese e promettente: l’artista Thèo Mercier pare davvero averle tutte. Artista eclettico, formatosi come designer e convertitosi al mondo dell’arte dopo aver lavorato come stagista nello studio newyorkese di Matthew Barney; scultore, pittore e fotografo, autodidatta in tutto.
Mercier ama rappresentare, nelle sue opere, un mondo irreale, abitato da creature fantastiche e mostruose: teste di animali su corpi di uomini, occhi a palla applicati su collinette ricoperte d’erba in un parco pubblico, un enorme mostro bianco seduto su di una piccola sedia nel Museo d’Arte Moderna di Parigi
Due le tematiche principali trattate dall’artista, il sesso e la morte, quest’ultima resa con un’ironia insolita, mediante l’accostamento insensato degli oggetti più svariati, tematica principale di vecchi e nuovi progetti artistici. Collage di tecniche e di elementi insoliti, le opere di Mercier stupiscono, lasciano attoniti, inorridiscono e costringono a porsi domande sul loro autore, un surrealista o un folle visionario?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Writer /// Chiara Crescenzi
Illustration /// Guglielmo De Gregori
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