Un caffè con... | Panfilia

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Un caffè con... | Panfilia

Panfilia è un nome insolito, quanti si meravigliano ancora quando ti presenti?    
Ti devo dire la verità? Abbastanza. Alcuni mi chiedono se è un nome d'arte o un nickname, in realtà è il mio nome di battesimo. Non li biasimo non è un nome comune e popolare, riporta la memoria verso un idea di mitologia il dio Pan ad esempio, oppure pensano che derivi dalla villa Doria Pamphilj (per chi è di Roma)…In verità fu mia madre a volerlo perché prima della mia nascita conobbe un insegnante che portava questo nome importante. Non sto qui ora a dilungarmi sul significato etimologico e storico, per quello c'è wiki. No dai, riassumo in parte: Pan deriva dal greco e letteralmente significa  "tutto", mentre-filia  amore, quindi amore per tutto. Non so quanto mi rappresenti. Storicamente invece Panfilia era un antica regione dell'Asia, Turchia, abitata da molti popoli diversi tra loro per stirpi, lingue e infatti veniva definita"terra di tutte le stirpi" cioè Panfilia era una sorta di Babele. Conquistata da diversi regni e imperi compare anche nelle Bibbia. Quindi se devo scegliere preferisco "terra di tutte le stirpi" che un pò rappresenta il mio immaginario. Se qualcuno si addormenterà dopo questo racconto, beh la mia carriera è colata a picco (ahahahah)
 
Il tuo stile è davvero personale e ti rende “unica”, com’è stato il percorso per arrivare a definirlo?  
Wow UNICA! Grazie! Forse "unica" perché ci sono poche "quote rosa" in questo settore, o forse questa è solo una mia provocazione buttata là. Ho iniziato disegnando fumetti perché non sapevo bene che strada prendere, sapevo e volevo disegnare ma all'epoca mi trovai davanti a due strade: Accademia oppure disegnare per soldi, scelsi la seconda (quanto sono venale ahahaha).  Non ero soddisfatta, mi sentivo limitata quindi decisi di ampliare un pò il raggio di azione. Mi sono innamorata del digitale, non dimenticando mai di disegnare a mano, alla vecchia maniera. Il succo è non definirlo del tutto il proprio percorsoo perlomeno è quello che faccio. Mi piace ciò che faccio e voglio integrarlo sempre con il meglio: idee, addizionare e sottrarre, influenze da altri stili, ispirazioni varie e studio. Non amo molto fare solo  una "cosa" o saper far bene solo "quel determinato genere" per dirla alla maniera spicciola, oppure fare un qualcosa perché è di moda quello stile o quel genere o perché piace. Sia chiaro è bello avere l'approvazione del "pubblico" ma non sono una ruffiana. Alla fine i passaggi sono stati i seguenti : liceo artistico, scuola di fumetti, lavoro, lavoro e lavoro affiancato a studio e poi lavoro e ancora lavoro.      
 
iThinkp world è popolato da simpatici mostriciattoli che corrono armati di colori e matite, pronti a farsi in anche 4 (parti)! Com’è convivere ed essere la creatrice di questo simpatico caos?  
Dici che c'è caos? A me sembra tutto così ordinato. È divertente e frustante allo stesso tempo. La mia famiglia immaginaria. Faccio sacrifici per loro, per farli crescere e affermarsi in questo mondo…
 
Illustrazione, toys, lettering, web, le tua abilità spaziano in tutti i campi…resti tra noi, quale tra questi preferisci?
Tutto! Non ho preferenze, voglio ingozzare la mia parte poliedrica, soddisfarla il più possibile. Quindi per risponderti potrei dire che ogni tecnica e campo si legano spesso tra loro e possono convivere benissimo nello stesso progetto.
 
Se dovessi scrivere la ricetta dei lavori di Panfilia, quali sarebbero gli ingredienti essenziali?
Tempo fa avevo su twitter questa frase :my eyes are hungry! I eat a soup of colors : salt, oil pepper and creativity pieces!
 
Domande femminili: al trucco ed ai fornelli te la cavi bene come nel campo artistico?
A Trucco e parrucco dedico l'essenziale. Per la cucina me la cavo bene, mi piace cucinare primi, secondi… Aspetta! Prima mi hai chiesto la ricetta che rappresenta i miei lavori, adesso se me la cavo in cucina, non saranno troppo sessiste queste domande?
 
Se Panfilia fosse un dolce...un pantone...un disco?
Dolce? Uhm, non sono un'appassionata di dolci…Pantone Black sta bene su tutto e un disco mi chiedi? Gorillaz album omonimo.
 
Sono sempre curiosa di conoscere dove avviene il processo creativo dei nostri artisti, quindi ti chiedo, cosa c’è sul tuo tavolo da lavoro? E a che cosa non potresti mai rinunciare?
Allora quello che sto per dirti e per i lettori di questa rubrica è un don't try this at home! Lavoro spesso sdraiata sul divano con il portatile sulle gambe mano destra sul touchpad e sinistra su tastiera , quindi niente mouse niente tavoletta. Se mi trovo fuori dalle mie 4 mura, fuori dal mio studio dove ho una fantastica scrivania e pc megapotente, beh  tocca arrangiarmi e ripiego su : divano, scomodi tavoli da cucina e letto. Nonostante ami il mio studio con tutte le mie raccolte, libri dispense varie, toys, riviste.. Mi basta il mio portatile, penna bic e fogli sempre con me.
 
Il tuo curriculum è ricco di esperienze, ci sono stati dei momenti in cui è stata dura farsi spazio e continuare in questo settore? Quanto può aiutare internet?
Ci sono stati momenti sconfortanti. Questo non è un mestiere facile, sembra una frase fatta ma purtroppo le difficoltà ci sono, come del resto, in quasi tutti i settori. Tutto dipende dalla domanda e offerta, la prima è diventata rara, sporadica nel tempo. Poi mi riallaccio alla pseudo polemica delle quote rosa citate poco fa, sarà mia impressione, ma non vedo tante professioniste presenti in questo settore, poco male meno concorrenza per me! ( hahaha ) Seriamente, concorrenza a parte, ingaggi e una spolverata di maschilismo, ci sono state spesso battute di arresto forzate e prolungate ed è dura mantenere i nervi saldi. Ma in questi momenti prima del tracollo effettivo ci si prende una pausa si fanno due conti e si ricomincia sempre. Per dire anche la rete, dà la possibilità di rimanere sempre in luce anche nei momenti bui : se in un determinato periodo la domanda nazionale è assente  grazie ad internet  che accorcia le distanze, si hanno buone occasioni di lavorare per l'estero.  Per non parlare della visibilità gratuita che non è niente male! E della possibilità di allacciare rapporti professionali continui e fruttuosi, anche a livello personale. Ci sono tantissime gallerie online che spingono a confrontarti con altri professionisti per condividere non soltanto pareri e apprezzamenti ma anche dritte, consigli e esperienze. 
 
Attualmente lavori come freelance? Puoi raccontarci quali sono i pro e i contro di questa scelta? Curiosità in merito, se ti capita di lavorare da casa, lo fai in pigiama?
Sì, sfioro il precariato e la disoccupazione ma fa tanta libertà di azione e di scelta. Ho iniziato a lavorare a 22/23 anni con tutte le tipologie di contratto esistenti, seguendo l'andamento del mercato. Queste diverse esperienze mi sono state d'aiuto per districarmi nel mondo del lavoro, ti insegnano a vivere il quotidiano. Freelance non è una passeggiata, hai davanti a te molte incognite non è una scelta da fare se non hai da parte un gruzzoletto per coprire i periodi di magra. Perché ci sono e ci saranno sempre. Questo fa parte del gioco, il lato negativo è economico , vanno misurati tutti i passi che si fanno per non incappare in perdite piuttosto che entrate. Mentre la soddisfazione di poter portare avanti un proprio percorso, le persone che cominciano a chiedere il tuo stile per un determinato progetto, la tua mano, quello aumenta l'autostima a mille (prima che ricada poi quando le cose vanno male ahahahah)… Come dicevo la libertà di azione è scegliere quale lavoro accettare e quale no (sempre nei limiti) e come eseguirlo, parlare direttamente con il cliente e sì lavorare da casa e gestire il proprio tempo e le proprie giornate. Il bello viene quando collabori con giovani come te pieni di idee e creatività e ti senti in sintonia, cosa che mi mancava quando lavoravo da dipendente, sarà che forse non era quello il mio posto. Produco tutto da casa dal mio studio. AHAHAHA pigiama! Non lavoro in pigiama ma amo stare comoda comunque al massimo pantofole o capi effetto : "mi sono sparsa di colla e mi sono lanciata dentro l'armadio" …
 
Questa rubrica si chiama "un caffè con..." e noi abbiamo deciso di prenderlo con te, se invece fossi tu a poter scegliere, chi inviteresti?
Mia mamma. Lo so non centra nulla con il tema in questione, ma è la prima cosa che ho pensato. Purtroppo non c'è più e un ultimo caffè assieme mi sarebbe piaciuto.
 
Abbiamo inoltre chiesto a Panfilia di inviarci una foto o un disegno legato o al rituale del caffè o al suo lavoro, ecco cosa abbiamo ricevuto:
 
 
Writer /// Cristina Pasquale
Illustrator /// Flavio Ceriello (small) Giulio Rossi (big)
 
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