Valentina Messina | Polaroid

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Valentina Messina | Polaroid

Caricatura di @Valeria Cafagna
 
  • Nome, ruolo in Creazina e cosa rispondevi quando ti chiedevano cosa avresti fatto da grande?
    Valentina Messina, writer. Cosa rispondevo quando mi chiedevano cosa avrei fatto da grande? Mh. Bella domanda. In linea di massima ho sempre pensato che avrei scritto. In un modo o nell’altro il desiderio di avvicinare la penna alla carta - e più in là, con il digitale - e di battere freneticamente le dita sui tasti del computer per comporre qualcosa di significativo per me e per gli altri, mi ha sempre attratto. Forse la risposta completa dovrebbe essere: “sognavo di far parte del mondo della scrittura, ma soprattutto di essere pagata per farlo”.
  • Se dovessi raccontarti in tre oggetti che possiedi, quali sceglieresti?
    Una penna: sempre e comunque. Nascosta negli angoli più inaccessibili della mia borsa o semplicemente in tasca, devo avere una penna per appuntarmi qualsiasi cosa. Che sia il titolo di una canzone, una parola che mi è piaciuta o una della quale non conosco il significato o le citazioni memorabili di amici e professori.
    Occhiali da vista: Sono una nerd inside che però fa la figa portando le lenti a contatto 24 ore su 24. Quando le mie pupille sono completamente aride, sento il bisogno di tornare alle origini e indosso i miei anonimi occhiali tartarugati. Intellettuale sì, ma con gli occhi consumati dallo schermo del computer.
    Elastico per capelli. Ribattezzato elastico-salva-vita, nei giorni normali è indispensabile per raccogliermi i capelli in code e chignon improbabili. Ma in determinate situazioni può trasformarsi in un versatile accessorio in grado di salvarmi la vita come in MacGyver. È diventato una sorta di feticcio. Non esco mai senza.
 
  • Di cosa ti occupi attualmente e come sei finito in Creazina.
    Studentessa di design della comunicazione di giorno e "batgirl” di notte. Solo la prima ovviamente. Sono “inciampata” in Creazina per caso, nel 2012. Mi è piaciuta. Non l’ho più mollata.
  • Se Valentina fosse un dolce... un pantone... un disco?
    Dolce: Se fossi un dolce sarei di sicuro una New York Cheesecake. Non piace a tutti. Sembra dolce ma quelle fatte bene hanno anche un retrogusto pungente per via del formaggio. Ma attenzione però: ricoperta di glassa al cioccolato e non di frutti di bosco. In ogni caso, mi hai fatto venire fame.
    Pantone: Il colore dell’anno 2014 è Radiant Orchid 18-3224, non mi dispiace.
    Disco: Sono una persona indecisa. Potrei scegliere un cantautore italiano o un motivetto francese molto carino ma nell’indecisione preferisco andare sul sicuro e dirti: Rolling stones  - “You cant’t always get what you want”
    .
 
  • Le cose che ti piace fare di più e che “riempiono” il tuo tempo “libero”.
    Oltre a leggere, divorare film e serie tv, fare viaggi e stare in compagnia di belle persone mi rimane solo tempo per nutrirmi e dormire…!
  • Questa mini rubrica si chiama polaroid, immagina che stessi per scattartene una, dove vorresti essere e con chi.
    Sarei in tutte le foto scattate con il nano da giardino del “Favoloso mondo di Amélie”. Almeno avrei fatto il giro del mondo!
Cover del pezzo Design with a view 2013 | Reportage | Creazina.it
 
 
Writer /// Cristina Pasquale
Graphic designer /// Gerardo Lisanti
Illustrator caricatura /// Valeria Cafagna

 
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