DESIGN OF THE WORLD | IED Barcelona

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DESIGN OF THE WORLD | IED Barcelona

Nel corso di dieci anni il corpo di una città dinamica come Barcellona ha subito notevoli trasformazioni. L’assetto urbanistico e quelle stesse reliquie che custodisce da tempo sono pensate come forme in divenire. Il fascino della capitale catalana è in parte dovuto proprio a questa attitudine modernista, che scorre nelle arterie della città: cambiare, trasformarsi, innovare la propria forma senza perdere una tradizione fatta di storia, cultura e valori.

A questa filosofia, o forse meglio dire lifestyle, si adegua perfettamente il magma creativo della città. Dimostrazione e punto di riflessione al riguardo ne è stato l’ultimo show organizzato dallo IED Barcelona lo scorso 26 giugno.

La scuola ha celebrato dieci anni di attività con uno spettacolo che porta sulla passerella: i migliori alunni dei corsi di fashion design, dal 2004 al 2013, e le collezioni tesi degli studenti del corso 2013-2014. In totale venti designer collegati, come fosse un fil rouge, da un concetto sintetizzato dalla scuola come DESIGNERS OF THE WORLD.
 
 

Sulla passerella ispirazioni multietniche, che ben raccontano il carattere cosmopolita dell’Istituto Europeo di Design: tessuti che richiamano il folclore rumeno, stampe di arabeschi, modelli che ci fanno viaggiare dai manga giapponesi alle matrioske russe. I looks sono molto diversi tra loro ma, come commenta il direttore Alessandro Manetti, è proprio questa differenza a simbolizzare la interculturalità e la interconnessione tipica del momento storico che stiamo vivendo.
Designers of the world rappresenta il Dna della scuola come della città, dove si formano creativi capaci di confrontarsi con un mercato globale e locale, macro e micro, sempre con uno sguardo attento a temi come la sostenibilità ed il valore sociale del design.

Prova di questa visione sono gli stessi progetti presentati. La White collection di Alfonso Diestro  (2004), le Muse Urbane di Juanita e Andrea Gil (2008), la Nostalgia del Futuro di Prisca Franchetti, e il Juego sobre mi piel di Xue Mao, introducono i lavori degli studenti del BA in Fashion Design del corso 2013/2014.
Ce n’è per tutti i gusti. Vi segnalo:  Simone Soon Kamph con Dino, Katarzyna Niewiarowska che con Urban Treats presenta una collezione all’avanguardia per stampe e design, Martin Maldonado che ha lasciato tutti a bocca aperta con The Collector, Emma Melin con un bellissimo lavoro sul tessuto per Illusination, Ellinor Lindqvist che ha presentato una collezione uomo elegante ma audace con Night Time Story.

Tutte le proposte mi sono sembrate interessanti e al passo di una moda che si fa interprete di un sentire artistico, ma anche di uno spirito contemporaneo.
 
 
 
Writer /// Annalisa D'Urbano

 
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