IED Factory 2014 | Una fabbrica di idee

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IED Factory 2014 | Una fabbrica di idee

Dal 3 al 7 marzo allo IED si progetta il futuro con Arduino, la wearable technology, il projection mapping, i suoni digitali, le tecnologie applicate e lo storytelling. I tempi sono cambiati. La didattica è cambiata. Si è evoluta. Cambiano i modelli di riferimento e con essi gli strumenti che la formazione adotta per fornire agli studenti una metodologia didattica all’avanguardia. Non solo nozioni e tecniche, ma elementi per stimolare idee e creatività.

IED Roma
è uno di questi e da due anni continua a rinnovare un appuntamento importante: IED Factory, una settimana intensiva dedicata a tutti gli studenti del 2° anno delle aree Moda, Design, Cinema e New Media, Visual Communication e Management.
300 studenti, suddivisi in gruppi, lavorano a stretto contatto con 11 professionisti tra artisti, fotografi, designer, registi, giornalisti ed esperti della comunicazione, invitati a guidare 10 workshop diversi. Al termine della settimana, i gruppi presentano al pubblico i risultato dei lavori, documentati e commentati dai propri mentor. IED si trasforma davvero in una fabbrica, una fucina di idee in grado di tirare fuori dal cappello magico storie, progetti, oggetti, musiche. Una didattica partecipativa e attesa dai ragazzi, che hanno la possibilità di misurarsi con competenze diverse, quelle dei colleghi che seguono i corsi delle altre scuole IED, guidati da “docenti” di eccezione. Nessuna barriera alla creatività. IED Factory invita gli studenti a liberare la mente da rigidi modelli convenzionali e abbandonarsi a brainstorming costruttivi.

Tra gli ospiti, non mancano nomi d’eccezione. Tra tutti Yuri Suzuki, giapponese, artista del suono e designer esperto di musica, noto per le sue sperimentazioni artistiche che combinano oggetti e suoni, creando installazioni originali e innovative. Famoso è il suo The sound of the Earth, un dispositivo realizzato con un mappamondo in vinile in grado di riprodurre brani registrati generati dal movimento a spirale di una puntina da giradischi. Yuri accompagnerà i ragazzi in un percorso che avrà come obiettivo quello di ridisegnare l’ambiente sonoro della città di Roma, attraversando le sue strade e i suoi quartieri.

Ci sarà spazio anche per la tecnologia di Arduino con Riccardo Marchesi, ingegnere elettronico specializzato nei tessuti tecnici e smart clothing, fondatore di Plug and wear. Un workshop all’avanguardia per i futuri makers che applica la tecnologia di Arduino sugli e-textiles per creare tessuti tecnologici che interagiscono con l’uomo.

Ma non manca la fantasia esplicitata attraverso lo storytelling. Mario Pellizzari farà rivivere il mito di Romeo e Giulietta, contestualizzandolo nel nostro tempo attraverso i social media. Luca D'Ascanio, regista di film e documentari, una nomination all’Oscar, candidato ai Festival del Cinema di Berlino, Venezia, Torino, Montpellier, trasporterà gli studenti nello spazio, guidandoli in una navicella in assenza di gravità.
Anche Massimo Ferrari, autore e regista di numerosi documentari, darà vita a ROMAnzo, filmando in esterno, con gli studenti, i luoghi e le persone, chiedendo anche ai cittadini di partecipare alla stesura di un romanzo collettivo. Michelangelo Fornaro, art director e model maker di  lungometraggi e serie tv, farà animare superfici fisse attraverso un progetto di  Projection Mapping. Il fotografo artista Lorenzo Vitturi, ex studente IED ed oggi affermato a livello internazionale, lavorerà con i ragazzi alla creazione di un set fotografico avveniristico. Pia Elliott, nome storico del copywriting italiano, guiderà i ragazzi nel mondo dei jingle pubblicitari. Bill Mazza, art director, con il suo metodo Dreamland, insegnerà che possiamo essere tutti creativi, seguendo le regole di un gioco davvero semplice.
Serena Maffia, scrittrice, giornalista e regista insieme a Barbara Felcini darà vita ad uno show trailer ispirato al tema dell’appuntamento.
E sul versante dell’architettura, largo al concetto di riutilizzo creativo con gli Orizzontale, collettivo di architetti con base a Roma che inviteranno gli studenti a creare prototipi o oggetti unici, pensati come infrastrutture mobili condivise negli spazi urbani.
 
Prossimamente sugli schermi di Creazina.it il videoreportage della nostra Aurora Camaiani, che è andata a sbirciare i vari workshop e protagonisti con il suo occhio tecnologico. Soon!
 
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