Un tè caldo al mulino | Intervista a Disenape

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Un tè caldo al mulino | Intervista a Disenape

Carolina e Ylenia sono due giovani designer che compongono il duo creativo Disenape. Con un nome simile, non mi stupisce sapere che il loro studio si trovi in un ex mulino nel pieno centro di Roma, ora utilizzato come base da artisti e creativi di ogni genere. Con loro c’è anche la mascotte Mila, la gatta che saltella liberamente tra tavolette grafiche e pennarelli colorati, mentre prendiamo un tè caldo. Un mucchio di risate ci accompagnano per tutto il pomeriggio, una piacevole allegria che le ragazze di Disenape trasmettono anche nei loro lavori, con i quali cercano sempre di incuriosire donando un sorriso.
 
  • Ylenia e Carolina: chi porta i pantaloni in casa?
    La gatta! Diciamo che difficilmente ci troviamo in grande disaccordo sul  lavoro, anzi ci compensiamo, i momenti di difficoltà di una non coincidono mai con quelli dell’altra. Le uniche volte in cui discutiamo è quando parliamo di due cose diverse senza rendercene conto!
  • Come vi siete conosciute?
    Frequentavamo lo stesso corso allo IED Roma ma non avevamo scambiato neanche una parola. Ci siamo ritrovate a condividere un letto a Milano in occasione del Salone del Mobile nel 2009 e da lì è nata una curiosità reciproca, un grande feeling come amiche oltre che un naturale affiatamento creativo. Di lì a poco il legame è diventato indissolubile ed era scontato fare coppia per ogni esame o progetto.
  • Quando avete capito che avreste intrapreso una carriera lavorativa assieme?
    C: Nel febbraio 2012 io lavoravo in uno studio di grafica come stagista ed Ylenia frequentava il Master in food design, ci siamo ritrovate improvvisamente davanti ad una tazza di tè e ad un dolcetto alla pasta di mandorle con la prima vera proposta di lavoro, ed abbiamo colto l’occasione per liberare un palloncino che fino ad allora avevamo in testa solo nei nostri sogni: di lì a poco è nato Disenape.
  • Da cosa nasce questo nome?
    Y: È la prima volta che lo sveliamo! Erano i giorni in cui impazzivamo per cercare un nome, ed ovviamente, nonostante interi pomeriggi spesi per trovarne uno, nulla ci soddisfaceva. Eravamo a cena con degli amici e nessuno riusciva ad indovinare l’ingrediente segreto dei deliziosi piselli che cucina Carolina: “Vino bianco!” “Pepe!”, niente di tutto ciò. Invece si trattava proprio della Senape. Ci siamo rese conto subito che era perfetto perché ha un bellissimo colore che ci fa venire l’acquolina in bocca!
  • Come influisce il lavoro sulla vostra giornata e sulla vostra amicizia?
    Non c’è più differenza tra lavoro e amicizia! Il nostro punto di forza è rincorrere il tempo: non riusciamo a fare le cose con calma e a rispettare un’ideale tabella di marcia. Quasi non ci mettiamo a lavoro finché non si stringono i tempi, proprio perché grazie all’adrenalina e alla paura di non farcela troviamo la giusta ispirazione. A ridosso di ogni scadenza trascorriamo giorni in cui si fa colazione con una matita in mano, si fa la spesa chiacchierando di materiali, si pranza aspettando un rendering e si va a dormire salvando un PDF (quando si riesce a dormire). Non abbiamo mai mancato una consegna grazie a questo metodo!
  • C’è stata una volta in cui avete rischiato davvero di non farcela?
    Dovevamo esporre Rollywood al Teatro Parenti di Milano e realizzare cinque metri quadri di pavimento in due soli giorni. Questo significava: comprare il legno, farlo tagliare, impiallacciarlo e montarlo. Un’impresa impossibile. Non c’è stato un falegname a cui non abbiamo dato dell’incapace, accecate dallo stress. Ylenia si è anche beccata una cheratocongiuntivite a causa di un’intera notte alle prese con le polveri di MDF! Per fortuna alla fine siamo arrivate a Milano sane e salve, con venti minuti di anticipo!
  • Spiegateci cos’è Rollywood?
    È il nostro piatto forte! Nasce da uno studio sul co-housing e da una ricerca sulla vivibilità degli spazi piccoli e condivisi. Sentivamo l’esigenza di progettare qualcosa che con la sua semplicità potesse stupire. A prima vista Rollywood è un normale parquet che con un solo gesto diventa forma: sedute, tavolini, sgabelli. Era importante per noi creare un prodotto composto solamente di legno e tessuto. È stata una sfida in cui in pochi credevano e siamo felici di aver sorpreso tutti!
  • Qual è un momento che avete vissuto assieme che non dimenticherete mai?
    La notte prima della tesi senza dubbio. Ci trovavamo in camera di Carolina piene di biscotti e di gelato, con il computer fuori dal terrazzo per non farlo surriscaldare ed il nostro professore che per sollecitarci ci ha sommerso di email che ancora oggi conserviamo e ricordiamo con grande piacere. Tra risate isteriche e occhiaie siamo riuscite a consegnare tutto prima dell’alba.
  • Cosa vi augurate per il futuro?
    Continuare a rincorrere il tempo e cucinare splendidi piatti dagli ingredienti segreti!

http://www.disenape.com/

Writer / Photographer /// Edoardo Vitale
 
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In bocca al lupo ragazze....

In bocca al lupo ragazze.... non puo' essere sempre discesa ma vi auguro che il vs talento venga premiato e le piccole salite siano di aiuto a percorrere lunghe discese!!!!! Un bacio grande ad entrambe Lorella