Brunch | Roberta Feoli ft. Giulia Canella

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Brunch | Roberta Feoli ft. Giulia Canella

Oggi voglio scrivere di xilografia.
Voglio accompagnarvi in un micro/viaggio, in un micro/cosmo fatto di legna buona ed inchiostro. Sarà fondamentale in questo cammino aguzzare tutti sensi che la natura ci ha dato in dotazione aggiungendone un sesto...Gli strumenti che ci occorreranno saranno appuntiti e rotolanti. Avviamoci insieme verso la creazione di una matrice xilografica e relativa stampa.
 
Per prima cosa scegliamo in nostro pezzo di legno, è morbido ed un pò poroso, è vecchio e sopravvissuto a mille scarti e pennellate, è perfetto, si è fatto notare tra gli altri e merita le nostre carezze. Al tatto sarà un pò brusco ma nel verso giusto è come sabbia. Ne levighiamo i lati con una lima dolce senza fargli danno, allo stesso modo non tremiamo nello stenderlo in piano. Come un corpo pronto ed inerme attende che l'arte prenda mano. Io uso spesso il pirografo per dar vita nuova al mio legno. Questa volta non sono da meno, afferro la mia punta incandescente e penetro lenta tra le venature e le storie della mia matrice. Le sue avventure si camufferanno nel mio disegno. Non si dovrebbe ma odorare un pò di quel fumo che rivela il misto di bruciato ed olio mi incanta.
 
 
I protagonisti che ne nascono sono una coppia. Lei è rigogliosa e regge fiori nuovi sulla veste, lui fuma non curante di nessuno nella sua giacca troppo lunga. Un'innamorata ed uno smilzo, ecco chi sono. Mi fissano, è fatta! Corro ad "impastare" il bell'inchiostro nero e denso che ne realizzerà i tratti. Notte nel deserto, questa è la sensazione che mi regala, un colore da attacco nella notte, da coyote. Confesso che una volta una goccia di colore mi è arrivata sulle labbra, mi ha macchiata dentro e ricordo il sapore di artificiale ed unguento.
 
 
Con un rullo morbido che non ferisce avvolgo i corpi che ho inciso, passata dopo passata...Segno dopo segno. Creo lo spessore nella coppia. L'esperienza aiuta nel gioco dell'inchiostrare. Li sollevo tra le braccia come bimbi impauriti in bilico su di una tavoletta di legno antico. Mi avvicino al torchio facendo in modo che lo vedano e capiscano che non danneggia ma aiuta. Li ripongo e prendo la coperta di carta che ho scelto. Dalla punta dei piedi all'ultima splendente luce che gli attraversa l'anima li sommergo e ricopro il tutto con il feltro. Qui il viaggio si fa movimentato, abbiamo dei protagonisti ed una situazione nuova in cui non sanno se ne usciranno salvi o no. Il torchio poi, è come una macchina del tempo, una girata prima sei legno, un istante dopo sei stampa. Ed il fruscio della stretta sembra sempre quello di una corda tesa in alto mare.
 

La pressa vezzeggia i due amanti ed ecco che li lascia passare. Sono puri, sono buoni, meritano di trasformarsi. Così sollevando quel vello bianco possiamo vederli felici, nero su bianco. Li chiamerò "¿Quieres casarte conmigo?" uniti oltre l'avventura, amanti eterni dalla testa di teschio, in posa per la foto con il vestito bello all'infinito. Sempre uniti, sempre uno di fianco all'altra. Non si sposeranno mai ma se lo chiederanno per sempre. Da questo punto posso crearne tante altre, tante stampe per raccontare e diffondere questa storia. Questo è il grande potere della stampa, un'arte riproducibile a rilievo.
 
 
E cosi oggi ho condiviso con voi le sensazioni della storia in cui un amore può essere eterno in una xilografia.
 
Writer /// Roberta Feoli
Photographer /// Giulia Canella
Illustration /// Marco Bruscolino Sgamotta (cover small)
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