Brunch | Stefano De Rosa ft. Silvia Colombo

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Brunch | Stefano De Rosa ft. Silvia Colombo

Sometime happening

Ci sono giorni che scivolano via uno dopo l’altro. Giorni contraddistinti dalla routine delle cose da fare, gli impegni da rispettare, le scandenze e le responsabilità che ci assillano. E poi ci sono gli incontri, quelli che nascono così, per affinità, per un amico comune, per una battuta scambiata sotto un palco. Incontri però che si riveleranno fondamentali.
Come quel pomeriggio a Penny Lane, incrocio tra Smithdown road Smithdown place e Allerton road, quando due ragazzi che si conoscono certo, ma non molto bene,  prendono insieme un autobus per il centro di Liverpool. E’ un viaggio che li porterà nella storia. Come un altro viaggio porterà un’altra coppia, stessi anni sempre Albione, nella storia. Succede che mentre aspetti il treno per andare all’università noti i vinili che un ragazzo infreddolito come te, pochi metri più in là, stringe sotto il braccio. E allora un sorriso, due parole e giorno dopo giorno vi confrontate e poi finalmente vi trovate a strimpellare due note insieme. Mick e Keith, inseparabili.
 
 

Oppure quando un giovane ragazzo appena arrivato a Londra da Zanzibar coltiva un sogno davvero difficile da realizzare: essere una rock star. Nel frattempo si tira avanti con dei lavoretti, come vendere vestiti usati al Kensington market. Lui e un compare passano i pomeriggi chiacchierando di musica fra un cliente e l’altro “Ma lo sai che c’è un mio amico, Brian, che cerca un nuovo cantante?”.
 
 

Ma anche i giardini pubblici possono regalare incontri inaspettati. Come quando un ragazzo un po’ stranito dal caos di  Londra, rincontra un vecchio amico d’infanzia. Uno che con i compagni di corso di architettura ha messo su un gruppo e ogni tanto suonano in giro senza successo. Finchè lui non entra nel gruppo, insieme alle sue idee rivoluzionarie. E poi ci sono quelle sera d’estate, quando è giugno e si comincia a stare in giro fino a tardi con l’aria piena dei profumi della natura che si risveglia. E capita che ti si avvicini un ragazzo, basso e un po’ tarchiato e tu che ti stai bevendo una birra, esausto dopo aver suonato, non credi alle tue orecchie quando quello ti dice: Io sono molto meglio del vostro batterista, e cazzo lo è davvero! Un batterista unico, uno che è capace di prendere in mano un gruppo e portarlo al successo, anche se a prezzo della sua vita di eccessi. Capita anche di avere buone idee, idee geniali, trovare le persone giuste al momento giusto. Ma poi accade qualcosa lungo la strada e i progetti ti scivolano di mano mentre tu sprofondi sempre di più nel tuo inferno privato. E così le tue canzoni, suonate e cantate da altri, entrano nella storia incastonandoti nelle grande firmamento delle stelle cadute del rock.
 
 
Allora ci sono giorni in cui torni a casa e senti che c’è qualcosa di diverso e sottopelle avverti l’elettricità di un cambiamento in vista, di qualcosa che lascierà il segno per sempre.
 
Writer /// Silvia Colombo
Graphic Designer /// Stefano De Rosa
 

 
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