Brunch | Un grande punto interrogativo.

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Brunch | Un grande punto interrogativo.

Carissimi lettori e lettrici, benvenuti a Brunch, il brainstorming collettivo di Creazina! Ogni domenica noi vi forniremo un tema, dopo di che voi avrete sette giorni di tempo per inviarci al nostro indirizzo e-mail (brunch.creazina@gmail.com) le vostre idee, associazioni, interpretazioni, anche le più strambe, quelle del tipo "Ma che ca...?!" - e anzi, forse quelle saranno tra le favorite ad essere pubblicate la domenica dopo, insieme a tante altre, e insieme anche al nuovo tema.
Dunque, che aspettate? Per far parte di Creazina, può bastare un clic! Ecco il tema per la prossima settimana: "La fine del mondo". Quali pensieri scaturisce in voi questa frase? Fatecelo sapere!
Intanto vi mostriamo la selezione dei materiali che ci avete mandato per il tema di questa settimana, che, lo ricordiamo, era "Un grande punto interrogativo". Vediamo un po' cosa hanno partorito le vostre menti geniali:
 
Di Nunziella Salluce.
 
Rolling Stones "Angie" - inviato da Nunziella Salluce.
 
Di Nelita Mastrorillo.
 
C’era una volta il punto
interrogativo,
un grande curiosone
con un solo ricciolone,
che faceva domande
a tutte le persone,
e se la risposta
non era quella giusta
sventolava il suo ricciolo
come una frusta.
Agli esami fu messo
in fondo a un problema
così complicato
che nessuno trovò il risultato.
Il poveretto, che
di cuore non era cattivo,
diventò per il rimorso
un punto esclamativo.
Gianni Rodari, "Il punto interrogativo", inviato da Elena.
 
Pubblicità Honda Civic, inviato da Valentina Messina.
 
Inviato da Roberta.
 
Se resto sul lido,
Se sciolgo le vele,
Infido, crudele
mi sento chiamar:
E intanto confuso
Nel dubbio funesto,
Non parto, non resto,
Ma provo il martire
Che avrei nel partire,
che avrei nel restar.
Metastasio, Didone abbandonata (atto I, scena XVIII), inviato da Virginia.
 
Colle del fomento "Punti di domanda", inviato da Marco Bruscolino Sgammotta.
 
Joker, inviato da Antonio.
 
E' l'una e cinquantatre minuti del decimo giorno di Febbraio, è notte fonda e si gela. La mia mano destra fa fatica a muoversi da un po'...
Ho tredici anni ma è come se ne avessi sessanta.
La mamma soffre a vedermi così, lo so, non lo dice ma io lo so; è sempre sorridente e dice che andrà tutto bene, vorrebbe tanto che fosse così...
La verità è che ho la leucemia, e da troppo tempo ormai.
L' L.M.A è come una ragazzetta invidiosa che vuole portarti via tutto, con me ha iniziato dal colore della pelle, poco a poco mi ha maculata, poi i capelli, la forza, e in fine la speranza.
Non è perchè ho deciso di arrendermi, ma quando arriva la tua ora te ne accorgi, lo sai.
E' l'una è cinquantratre minuti di ogni giorno ormai; avrò tredici anni per il resto della vita, se così si può dire.
Mi sento meglio, mi sento libera, da quel corpo che bloccava anche la mia fantasia con tutti quei dolori. Non sono triste, non per me almeno... ma per la mia mamma si; io la sento, la vedo, non riesce a darsi pace, e io non riesco ad aiutarla. Vorrei che i nostri bei ricordi riempissero le sue giornate, che ogni tanto mi ricordasse con un sorriso, che entrasse nella mia camera e, sdraiandosi sul mio letto, sentisse che l'abbraccio forte forte... Ma tutto ciò che riempie la sua mente è un grande punto interrogativo.
Inviato da Rossoamarena.
 
Punto interrogativo "Dovevi essere tu", inviato da Alberto.
 
Inviato da Valentina Messina.
 
The Clash "Should I stay or should I go", inviato da Valentina Messina.
 
 
 
Writer/// Elena De Luca
Illustrators /// Marco Bruscolino Sgammotta (small), Davide Baroni (big)

 
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