CRACK! Fumetti dirompenti 2013 | Preview

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CRACK! Fumetti dirompenti 2013 | Preview

Ultima chiamata! Dopo quattro giorni (e notti) oggi si chiude il CRACK! Festival tra libri, zine, toys, serigrafie, workshop e buona musica al Forte Prenstino. Noi di Creazina.it ci siamo fatti un giro, e tra una cella e un'altra nei sotteranei abbiamo visto...eh no! Per questo dovete aspettare l'uscita del nostro reportage. Intanto una piccola preview con l'intervista a Valerio "Sciatto" Bindi, organizzatore storico della manifestazione.
  • Nel 2011 ci siamo addentrati nelle psicosi di 3D Revolution, nel 2012 tra gli esseri infernali e i mostri onirici dell'Apolicalypse. ORDA è il tema scelto per scatenare l'immaginazione degli artisti presenti quest'anno. Ci spieghi il significato e i motivi della scelta?
    Quella di quest'anno è un'orda d'oro di nomadi che liberano il segno e le storie, alla ricerca continua di un mondo dove costruire eguaglianza dignità e solidarietà internazionale. Un'orda di barbari e vandali non siamo formati alla scuola dei media e della grafica patinata, ma lungo i sentieri tramandati dell'underground. Dove altri vedono ostacoli questa tribù vede una via che ci passa attraverso. La crisi insomma per chi si muove fuori dalle logiche della produzione culturale è un'opportunità anche per chi la subisce. Una potenzialità. Perciò riprendiamo lo slogan panslavista barbari unitevi!
  • Non è un caso che Crack sia organizzato nei sotterranei di un centro sociale storico come il Forte Prenestino. Proponete riflessioni importanti sulla produzione culturale e politica nell'ambito della produzione di Arte per la Stampa. Da quali esigenze e da quale mentalità nasce il festival?
    Siamo alla IX edizione  e continuiamo a produrre il Festival senza finanziamenti di alcun tipo, contando direttamente sul contributo volontario dei visitatori. Produciamo immagini e immaginari, libri, meeting, incontri tra gli artisti, sostenendo economicamente parte delle spese di viaggio per costruire un network internazionale connesso e intercettante che superi anche le restrizioni del diritto d'autore per una fruizione condivisa.

  • In Crack Orda vi proponete di reinventare le strutture della narrazione incontrando i nuovi linguaggi metropolitani. In che modo cercherete di trasmettere al pubblico il vostro messaggio?
    Non lo trasmettiamo, infatti Crack! registra i lingiuaggi e le trasformazioni direttamente dalla capacità di raccontarla dal punto di vista degli artisti presenti. Costituiamo solo un punto,  un nodo . Quello che passa mostriamo. Il festival lo ricordiamo è completamente autoconvocato.
  • Come si sviluppa nell'evento la condivisione dell'arte e della conoscenza? Risponde a logiche diverse da quelle adottate dal normale mercato editoriale?
    Crack! non è una vetrina o una estensione del mercato dell'arte: autori, editori, collettivi e centri di produzione culturale che si scambiano metodi, narrazioni e immagini. Network , no expo. Tutto si contratta senza intermediazione, senza galleristi direttamente dal produttore al consumatore di immagini mutanti.
  • Tra gli artisti molti sono già stati ospiti del Crack come i francesi Le Dernier Cri, altri vi parteciperanno per la prima volta, come i messicani Café con Leche che hanno realizzato il manifesto dell'evento. Tanti altri arriveranno da Stati Uniti, Portogallo, Inghilterra, Francia, Spagna, Svizzera, Turchia, Germania, Croazia. Come siete riusciti a creare uno dei più grandi network di artisti del mondo con un festival indipendente e completamente auto-organizzato?
    Semplicemente mettendoci ad organizzare insieme Crack: quelli che entrano come ospiti il primo anno diventano organizzatori il secondo, è una forma virale e autogestita. Così anche la distribuzione e la produzione dei libri che passano per Crack. Tutto questo produce una narrazione speciale che non potrebbe essere fatta in nessun altro modo e nessuna altra parte. Quindi il network si espande e si ritrova qui anno dopo anno, nei sotterranei del FortePrenestino di Roma.

Writer /// Davide Azzarello
Photographer /// Giulia Venanzi
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