Popcorn | Il design e le scritte

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Popcorn | Il design e le scritte

Nella puntata precedente di Popcorn vi abbiamo illustrato come i nostri amici designer a volte possano creare cose che noi comuni mortali non riusciremmo nemmeno a concepire. Tuttavia, capita che persino loro non sappiano come esprimersi appieno nelle loro opere, così si fanno aiutare dal metodo più diretto ed efficiente che esista per comunicare: le parole. Vediamo dunque che uso fanno i geniacci del nostro secolo delle scritte.
 
A volte prendere decisioni può essere molto difficile. Piuttosto che far girare le rotelle del proprio cervello allora meglio affidarsi alle rotelle del caso, magari con questo Executive Spinning Decision Maker, che gestirà la sorte della vostra vita meglio dei dadi di Dungeons and Dragons che usava Sheldon.
 
 
Se la cosa vi sembra un po' troppo seria, sdrammatizziamo allora con un Sarcastic Ball, che essenzialmente svolge la stessa funzione del Decision Maker, ma con un tocco di humour in più, dandovi risposte del tipo "Si-si, come no" oppure "Sai quanto me ne importa?".
 
 
 
 
Ma a volte le decisioni prese per caso portano ad esiti a dir poco disastrosi (a dire il vero anche quelle prese ragionando, ma questo è un altro discorso). Resta allora da berci su e cercare di dimenticare. Ma cosa fare se non bastano i bicchieri? Niente panico, a salvare la situazione c'è il The Emergency Shot Glass Card, una cartolina con un inserto da staccare e ricomporre, stile origami. Si consiglia di effettuare questa operazione da sobri.
 
 
 
 
E se vi ritrovate a bere in un pub irlandese, perché non provare ad immaginare di essere stati magicamente trasportati nel vero cuore della verde patria della Guinness, e stupire tutti i vostri amici iniziando istantaneamente a parlare la lingua di James Joyce e Dylan Thomas? Questo Instant Irish Accent Mouth Spray
vi sarà certamente di aiuto (anche se non ho ben capito com'è che funziona). Disponibile anche nella versione Instant Gay Accent Mouth Spray.
 
 
 
 
Ma quando si beve, si sa, attaccare bottone diventa miracolosamente molto più facile. Se dunque volete proteggervi da eventuali chiacchieroni rompiscatole, tappatevi le orecchie con delle cuffiette e piazzate una di queste spilline bene in vista: la cruda sincerità di questi I Don't Want To Talk Buttons spiazzerà sicuramente qualsiasi vostro potenziale interlocutore.
 
 
E' mai capitato anche a voi di svegliarsi il mattino dopo una serata abbastanza, diciamo, movimentata e ritrovarvi con qualche ferita/livido/occhio nero della comparsa del quale non riuscite proprio a spiegarvi? Per i lividi e gli occhi neri non so cosa proporvi, ma se si tratta di qualche semplice escoriazione, potete risanarla applicando sopra qualcuno di questi simpaticissimi Pain Is A B*tch Bandages.
 
 
In alternativa, ci sono anche i Waldo Pancake Plasters che sono carini. A me piace soprattutto quello che dice "Didn't even cry". Molto coraggioso.
 
 
 
E se con la sbronza mattutina avete problemi a ricordarvi qual'è l'asciugamano per la faccia e quale per il bidet, oppure se non siete abbastanza schizzinosi da averne due diversi, ecco un utilissimo Butt Face Towel. Credo che non servano ulteriori spiegazioni.
 
 
 
Un altro indispensabile accessorio per i vostri festini a base di droghe e alcool potrebbero rivelarsi questi tenerissimi Wash Hands Cross-Stitch, dei quadretti ricamati a mano con deliziose indicazioni su cosa è lecito o meno fare all'interno delle vostre toilette. Pippare coca sul lavandino, ad esempio, non è molto carino.
 
 
 
E per concludere, ricordatevi: va tutto bene. Voi state bene, tutti stanno bene. E sottolineatelo con questa I'm Fine Tee, mi raccomando.
 
 
Writer /// Elena De Luca
Illustrator /// Gareth Arrowsmith
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